Russia e Ucraina si scambiano attacchi reciproci e aumenta la paura per Zaporizhzhia

L’Ucraina ha denunciato un attacco con droni attuato dalla Russia, che si è abbattuto su Kiev questa notte. Le prime informazioni hanno rivelato che i velivoli sono stati intercettati ed abbattuti dai sistemi di difesa  ucraini.  Non sono state dichiarate vittime e Mosca ha messo a segno il piano d’attacco dopo che, nella giornata di ieri, ha spiegato che avrebbe preso contromisure serie come risposta all’attacco di droni, secondo le autorità messo a punto da dall’esercito ucraino.

Centrale nucleare di Zaporizhzhia
Centrale nucleare di Zaporizhzhia – Nanopress.it

Kiev non ha rivendicato l’attacco in territorio russo, ma le autorità locali e il Cremlino hanno continuato a descrivere tale atto come terrorismo, dato che la distanza è elevata e il tentativo sarebbe stato fatto per colpire direttamente Mosca. Un’azione tale può essere classificata come un attacco e non una difesa, secondo la Russia.

Oltre a ciò emerge una notizia preoccupante che vede l’agenzia per l’energia atomica e nucleare dell’ONU ovvero l’Aiea comunicare ufficialmente di aver trovato all’interno del sito nucleari di Zaporizhzhia mine antiuomo  e viene specificato che il sito è attualmente occupato dalle forze russe.

La sicurezza dell’impianto è a rischio e la situazione generale che ruota attorno al conflitto è tesa e nervosa e la possibile escalation in conflitto globale preoccupa enormemente la comunità internazionale.

Accuse reciproche tra Russia e Ucraina

La Russia accusa l’Ucraina di continuare ad attaccare la centrale nucleare di zaporizhia, cosa che è sempre stata negata da Kiev. Le parti in guerra si scambiano colpe e accuse per  dare un senso all’instabilità che sta creando il conflitto all’interno del perimetro nucleare, ma non solo, ma in quel preciso ambito del conflitto si può generare un disastro atomico.

L’AIEA sta tentando di avviare una nuova missione ispettiva a Zaporizhzhia e chiede categoricamente di limitare realmente le attività intorno alla centrale per ragioni di sicurezza globale.

Mentre sale la preoccupazione per una catastrofe nucleare, cresce sempre più la paura della crisi alimentare che subentrerà a breve a causa dello stop voluto da Putin sull’accordo del grano del Mar Nero.  Il governatore  ucraino della regione di Odessa ha riferito che Mosca sta cercando di far morire di fame il mondo e sta utilizzando questa carta per trarre vantaggio nel conflitto in Ucraina senza tener conto delle catastrofiche conseguenze che avranno primo paesi più bisognosi a seguito dell’interruzione dell’accordo.

Dopo aver scelto di interrompere il patto del grano, sono state colpite da Mosca numerose zone portuali e depositi di grano rendendo la situazione ancora più complicata è preoccupante.

Anche il segretario generale delle Nazioni unite Guterres ha chiesto a Mosca di rientrare all’interno del patto sul grano per poter evitare una catastrofe alimentare globale.

Washington ha sottolineato che cercherà in ogni modo di facilitare l’esportazione studiando un piano di manovra che riesca a far fronte alle esigenze alimentare dei paesi più poveri e soprattutto di quelli africani.

Secondo quanto riferito da Reuters il quarto e il quinto blocco della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono stati messi in modalità di spegnimento.

Mentre i combattimenti al fronte e gli attacchi reciproci continuano senza sosta, continua anche la disputa diplomatica che si è sollevata tra Nazioni in guerra e rispettivi alleati segno momento storico particolare nella diplomazia internazionale l’amministrazione Biden ha deciso di inviare altri 400 milioni di dollari per aiutare l’Ucraina e fornirà Kiev di munizioni per sistemi avanzati di difesa aerea ma anche di droni Hornet di sorveglianza.

Sembra che la situazione indichi inclusione di attacchi ucraine increa e in territorio russo. Dall’elenco degli armamenti forniti emergono anche 32 veicoli corrazzati , razzi e mortai e anche come sopra citato minuscoli droni o arnett per raccogliere informazioni.  Chi ha rivelato queste informazioni virgola che cita anche il Guardian, ha chiesto di restare nell’anonimato nonostante sia all’interno delle istituzioni.

il viceministro degli esteri russo ha voluto sottolineare che non sono in previsione attualmente colloqui per riprendere l’iniziativa del grano del Mar Nero.

Il ministero della difesa del Regno unito ha condiviso il briefing quotidiano di intelligence inerente all’avanzamento della guerra e l’attenzione principalmente rivolta ad Odessa. Secondo il ministero la Russia ha condotto il numero maggiore di attacchi a lungo raggio contro la città portuale il 18 luglio e soprattutto quando era ancora in vigore d’iniziativa del grano, ma non ha attaccato infrastrutture civili nei porti meridionali.

La Gran Bretagna sostiene che, dal momento in cui Mosca non ha rinnovato l’accordo, il Cremlino,  ritiene di avere meno vincoli sia politici che internazionali in merito agli obiettivi da attaccare Odessa e sostiene anche che Kiev si stia attrezzando quando risorse aeree per colpire la Russia.

Nel mentre l’emittente Ucraina statale Suspilne ha riportato novità dal portavoce dello Stato maggiore delle forze armate ucraine che rivela guadagni di Kiev vicino a Bakhmut e ha riferito: “Le forze di difesa hanno eliminato l’esercito russo dalle posizioni vicino ad Andriivka in direzione Bakhmut e continuano ad avanzare a nord e a sud”.

Le ultime dichiarazioni  emerse da Kiev e Mosca

I media statali russi e in particolar modo Tass, hanno rivelato che Mosca ha dichiarato di aver distrutto due barche e eliminato nove membri del personale di servizio, mentre stavano respingendo un tentativo di attacco ucraino sulla riva del fiume  Dniepr.

Si tratta effettivamente di un’area molto contesa e nelle ultime settimane sono stati segnalati tentativi reciproci di sbarchi nelle rispettive rive.

Kovaliov, portavoce dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, ha sostenuto inoltre che le truppe di Kiev si sono mosse anche nel villaggio sud orientale di Staromayorske, che si trova vicino agli insediamenti riconquistati dall’ucraina nelle scorse settimane nel Donetsk.

Le autorità russe hanno riferito di aver respinto ufficialmente un attacco di droni alla nave che pattugliava il Mar Nero.

Il ministero ha pubblicato una nota ufficiale nella quale si legge: “Stanotte le forze armate ucraine hanno tentato senza successo di attaccare la nave pattuglia della flotta del Mar Nero, che svolge compiti di controllo della navigazione nella parte sud occidentale del Mar Nero, con due imbarcazioni senza equipaggio guidate in mare. Nel respingere l’attacco entrambe le barche telecomandate nemiche sono state distrutte dal fuoco delle armi standard nella nave russa una distanza di 1000 e 800 m. Non ci sono state vittime il Katov continua a svolgere i suoi compiti”.

Truppe esercito russo
Truppe esercito russo – Nanopress.it

Anche il presidente ucraino Zelensky ha condiviso informazioni sui social e ha rivelato di aver parlato direttamente con il cancelliere britannico Sunak. Il capo di Stato ucraino ha scritto in merito alla telefonata avuta con il primo ministro britannico: “Ha parlato dei tentativi quotidiani della Russia di distruggere il centro storico e le infrastrutture portuali di odessa. Dobbiamo difendere odessa. L’Ucraina ha urgente bisogno di rafforzare la sua difesa aerea per proteggere il suo patrimonio storico e continuare l’iniziativa per il grano del Mar Nero.”

Ha poi continuato spiegando che: “Il primo ministro del Regno unito ed io abbiamo preso atto dell’adozione da parte dei g 7 della dichiarazione congiunta di sostegno all’ucraina al vertice nato di Vilnius e della successiva adesione di altri paesi abbiamo anche coordinato i passi futuri per riempirlo di concrete garanzie di sicurezza su base bilaterale”.

Emerge anche che il summit Africa e Russia sul rifornimento alimentare ed è stato organizzato dal 27 al 29 luglio a San Pietroburgo. Il funzionario russo per gli affari esteri Oleg Ozerov ha dichiarato che il corridoio logistico che verrà creato non sarà soltanto per il cibo e per i fertilizzanti ma anche per altri prodotti che verranno scambiati tra Africa e Russia.

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