Covid, Remdesivir bocciato dall’OMS: "Non è efficace"

Dai risultati emersi dallo studio “Solidarity” dell’Oms, il Remdesivir, nato per contrastare l’Ebola in Africa e utilizzato sui pazienti Covid-19, sembra avere una piccola o inesistente efficacia nel contrastare la malattia

Remdesivir

Getty Images | Pedro Vilela

Il Remdesivir, il farmaco contro l’Ebola utilizzato anche dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per contrastare l’infezione da Covid-19, non sarebbe efficace. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità.
Oggi l’OMS ha bocciato il farmaco, facendo sapere che sembrano tramontate le speranze che questo, insieme ad altri tre medicinali, possa essere effettivamente utile contro il Coronavirus.

Lo studio dell’Oms

Dai risultati dello studio Solidarity Therapeutics Trial sarebbe emerso che “il Remdesivir, l’drossiclorochina, la combinazione lopinavir/ritonavir e i regimi a base di interferone sembrano avere un piccolo o inesistente effetto sulla mortalità a 28 giorni o sul decorso ospedaliero del Covid-19 tra i pazienti ricoverati“.

Lo studio, avviato dall’OMS per valutare l’efficacia dei trattamenti per i casi gravi di Coronavirus, è stato condotto in 405 ospedali in 30 paesi su 11266 adulti. Di questi, a 2750 è stato somministrato il Remdesivir, mentre 4088 hanno ricevuto il placebo.

Il test ha investigato gli effetti di questi trattamenti sulla mortalità complessiva, sull’inizio dell’intubazione e sulla durata del ricovero. Altri utilizzi delle terapie, ad esempio sul trattamento di pazienti nelle comunità o per la prevenzione, saranno esaminati in sperimentazioni diverse”, si legge nel comunicato stampa.

Il Remdesivir è nato per contrastare l’Ebola

Il Remdesivir, sviluppato dall’azienda farmaceutica Gilead tra il 2013 e il 2016, negli anni dell’epidemia da Ebola in Africa, è stato fin da subito una scommessa dell’Unione Europea. Infatti, è stato il primo farmaco a ottenere l’approvazione dell’EMA e attualmente l’unico autorizzato, insieme al desametasone.

L’azienda produttrice ha definito “eterogenei” i risultati dei test. Questo perché basati su dati forniti da ospedali con sistemi sanitari diversi tra loro, dove sono stati eseguiti protocolli per il trattamento dei pazienti che sono difficili da mettere a confronto. Secondo Gilead, quindi, non è ancora del tutto chiaro se si possano trarre conclusioni affidabili sullo studio.

Lo stesso Donald Trump ha ricevuto, come hanno fatto sapere i suoi medici, il Remdesivir, insieme ad altri farmaci. Tra questi il già citato desametasone, che però non è stato incluso negli studi dell’Oms ma che, secondo una sperimentazione britannica, ridurrebbe la mortalità tra i pazienti Covid-19 ospedalizzati.

Parole di Alanews

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