Coronavirus: la casa di Babbo Natale in Finlandia non accetta turisti

A causa dell'emergenza sanitaria, la casa di Babbo Natale non accoglierà il tradizionale pellegrinaggio di turisti. La Finlandia infatti richiede una quarantena di 2 settimane, ma ha già perso il 78% dei turisti

Villaggio Babbo Natale

Foto Pixabay | Sqv7n

La pandemia di Coronavirus non sta risparmiando proprio nessuno, neanche Babbo Natale. A causa delle norme anti Covid-19 infatti la casa di Santa Claus in Finlandia non accoglierà il tradizionale pellegrinaggio di turisti, composto di famigliole con bimbi al seguito, per la consegna delle letterine.

La casa di Babbo Natale: -78% di turisti

La municipalità di Rovaniemi, il paesino nel nord della Finlandia dove ha la sua residenza Babbo, scrive il The Guardian, per la verità non è solo meta del turismo natalizio: in ogni periodo dell’anno il flusso di turisti è abbondante. Questo, certo, in anni meno complicati di quello che stiamo affrontando. Quest’anno, infatti, ad agosto si è registrato un calo del 78% di villeggianti rispetto a 12 mesi prima.

Finlandia: agli stranieri richiesta quarantena di due settimane

I casi di Coronavirus in Finlandia sono davvero pochi, quasi irrisori, essendo uno dei Paesi che ha adottato le misure di contenimento e distanziamento tra le più rigide d’Europa. Tra queste, però, c’era proprio il divieto di accesso agli stranieri.

Dall’inizio del mese di ottobre, lo Stato ha imposto una quarantena preventiva a tutti i cittadini in arrivo da Italia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Islanda, Austria, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Polonia, Francia, Svezia, Germania, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Danimarca, Repubblica Ceca, Ungheria ed Estonia.

Ciò implica che, per fare una capatina a casa di Babbo Natale, si debbano mettere in conto almeno tre settimane di “vacanza”, senza calcolare che viaggiare per svago, con i numeri di contagio costantemente in crescita, sarebbe comunque rischioso.

Senza Babbo, Natale solitario anche in Italia

Anche in Italia, comunque, il Natale rischia di non essere affollato come gli anni passati. Il virologo e direttore del dipartimento di Medicina molecolare presso l’Università di Padova, Andrea Crisanti, in una intervista a Rainews24 di qualche giorno fa, ha infatti avanzato l’ipotesi di un lockdown a Natale, necessario per abbassare la nuova ondata di contagi.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha messo da parte questa possibilità, dichiarando di non voler fare previsioni per le feste: “Dipenderà molto da come sarà il comportamento di tutta la comunità nazionale”, ha chiarito.

Parole di Alanews

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