Rangnick - Gazidis, il futuro del Milan è servito

Incontro tra Gazidis e Rangnick, alla presenza di Gordon Singer, proprietario del fondo che detiene la maggioranza assoluta nel consiglio di amministrazione del Milan. Discusso il futuro di giocatori del calibro di Donnarumma e Ibra.

Ralph Rangnick

Foto Getty Images | Alexander Hassenstein

Si erano già incontrati più o meno di nascosto, ma nei giorni scorsi si è svolto un ulteriore incontro in Austria, nel Tirolo. Stiamo parlando di Ralf Rangnick, di cui da molto tempo si parla come nuovo allenatore e dirigente del Milan, in una doppia veste inedita nel panorama calcistico italiano, e Ivan Gazidis, ad e direttore sportivo rossonero.
Questa volta i due si sono visti in presenza di Gordon Singer, proprietario del fondo Elliott che detiene la maggioranza del Milan: è lecito supporre a questo punto che si sia trattato di un incontro definitivo, volto a pianificare il futuro del Milan.

I tre hanno discusso in particolare di alcuni dei giocatori del Milan in bilico.

Sicuramente verranno confermati Romagnoli, Benaccer e Theo Hernandez.

Rinnovato anche Hakan Calhanoglu, mentre per Donnarumma, con cui è già stata avviata una complessa trattativa, si considera il rinnovo solo se non arriverà un’offerta dignitosa.

Di sicuro non verrà rinnovato il contratto a Ibrahimovic, per due motivi: intanto perché l’ingaggio dello svedese è di 6 milioni netti a stagione, eccessivo secondo la nuova dirigenza per un giocatore di 39 anni; poi anche perché al centravanti non si potrebbe garantire un posto da titolare con la gestione Rangnick.

Parole di Redazione

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