Rangnick e quegli incontri segreti con Gazidis

Il tedesco tratta, ma pone le sue condizioni: per prima cosa, la testa di Maldini

Ralph Rangnick

Foto Getty Images | Alexander Hassenstein

Devono rivedersi ma comunque si sono già visti due volte in queste settimane. Lontani da occhi indiscreti e non in Italia, Rangnick e Gazidis stanno pianificando il futuro del Milan a fari spenti.

Al telefono si sentono praticamente tutti i giorni e ora stanno pianificando l’incontro dove possa essere messo tutto nero su bianco. Ma cosa manca per incontrarsi e ufficializzare il tutto? Il manager tedesco vuole che il Ceo rossonero dia prima il benservito a Pioli ma soprattutto a Paolo Maldini
.
Rangnick non ha digerito le parole sul suo conto, rilasciate dalla bandiera del Milan in più di un’occasione e soprattutto vuole pieni poteri sul mercato. Chiaro che i due si pesterebbero i piedi così come sarebbe incompatibile la conferma di Pioli, volendo Rangnick fare anche l’allenatore. Di fatto quello che Ferguson ha fatto nel Manchester United per tanto tempo.

Ora la palla passa di nuovo a Gazidis che deve trovare tempi e modi giusti per comunicare a Pioli che non sarà confermato e a Maldini che non avrà più alcun ruolo ufficiale nel Milan del futuro.

Dopo Boban, un’altra bandiera rossonera sta per essere ammainata.

Rangnick ha iniziato a dettare le condizioni. Anche Ibra non rientra nei piani del tedesco.

Parole di Redazione

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