Perquisizioni nella redazione della trasmissione Report e a casa del giornalista Paolo Mondani

In seguito alla puntata andata in onda ieri sera nel programma Report della Rai, in merito alla strage di Capaci, la Dia sta effettuando da stamattina delle perquisizioni nella casa dell’inviato Paolo Mondani.

Studio Report
Studio Report – Nanopress.it

La direzione investigativa antimafia si sta muovendo su mandato della procura di Caltanissetta.

La puntata di Report

Report è una trasmissione di inchiesta molto seguita, specialmente ieri durante la puntata speciale dedicata alla strage di Capaci dove esattamente 30 anni fa, in questo attentato di stampo terroristico-mafioso persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, oltre a numerosi feriti.

Nella puntata di ieri Report ha provato a ricostruire i legami fra gli estremisti di destra e gli uomini mafiosi mandanti della strage che, insieme all’attentato di Paolo Borsellino poco tempo dopo, è uno degli episodi più rappresentativi della ritorsione mafiosa contro gli uomini di legge che indagano su Cosa Nostra.

In particolare, nella trasmissione di Rai Tre che dà ai telespettatori il consueto appuntamento ogni lunedì sera, veniva evidenziata la presenza sul luogo dell’attentato, del leader di Avanguardia nazionale, Stefano delle Chiaie.

Le perquisizioni e le indagini

La notizia delle perquisizioni è stata data dal conduttore del programma, ormai in onda dal 1997, Sigfrido Ranucci, che è inoltre l’autore della trasmissione di inchiesta e il vicedirettore di Rai Tre.

Come afferma Ranucci tramite Twitter, il motivo delle perquisizioni sarebbe quello di sequestrare alcuni atti che riguardano l’inchiesta condotta ieri sera sulla strage di Capaci, dove si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dove è avvenuto il fatto. Gli investigatori cercano atti e testimonianze analizzando attentamente cellulari e computer.

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci – Nanopress.it

In merito, è intervenuto anche il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, esprimendo il suo dissenso per le misure messe in atto dalla procura di Caltanissetta, la quale dal canto suo dichiara che la perquisizione ha il solo scopo di verificar la genuinità delle fonti e non di indagare il giornalista del programma.

Continua affermando che la perquisizione non riguarda l’attività di informazione svolta da Mondani e da Report, benché la stessa sia la conseguenza di una grande fuga di notizie riguardo gli atti giudiziari.

Sempre su Twitter, è intervenuto anche il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti che ha commentato le perquisizioni della Dia come un gesto inopportuno, sostenendo che bisogna lasciar lavorare in pace chi cerca di fare luce su fatti importanti come la strage di Capaci, perquisendo invece chi riesce sempre a rimanere nell’ombra.

Giulietti ha poi dichiarato che sosterrà Report per tutelare le fonti in possesso dei giornalisti che lavorano al programma, nonché il segreto professionale. Chiede inoltre alla Rai di mettere a disposizione i suoi legali per tutelare la redazione.