Ora legale 2014: vantaggi e svantaggi economici di posticipare le lancette dell'orologio

Ora legale 2014: vantaggi e svantaggi economici di posticipare le lancette dell'orologio

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Ora legale 2014: vantaggi e svantaggi economici di posticipare le lancette dell’orologio

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Ci siamo, se ne parlava da un pò ed ora il momento è giunto: questo weekend bisognerà ricordarsi si spostare le lancette dei propri orologi, perchè farà il suo ingresso principale l’ora legale 2014. Nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo 2014 dobbiamo spostare le lancette dalle ore 2 alle 3. Una brutta notizia insomma per chi ama dormire a lungo; ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi economici del ritorno all’ora legale?

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Nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo occorrerrà spostare le lancette dei propri orologi, portandole avanti di un’ora. Per la precisione il cambio di ora dovrà avvenire alle 2 di notte; il momento del passaggio dall’ora solare all’ora legale è stato stabilito alle 2 sulla base del fatto che in quell’orario sono in atto meno attività e si evitano così possibili disagi; basti pensare ad esempio agli orari dei treni.

Ma oltre a perdere un’ora di sonno, cosa ci si guadagna dal ritorno all’ora legale? Stando a quanto previsto da Terna, uno dei più grandi operatori di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, nei prossimi 7 mesi si dovrebbe avere un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora.

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Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini di costi, stabilito che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro. Calcolatrice alla mano, dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo.

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Se guardiamo invece al periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico è aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di ottobre con 152,3 milioni di kilowattora risparmiati. Questo dato si spiega con il fatto che aprile ha di sicuro giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto a tutti gli altri mesi. Uno spostamento in avanti delle lancette, ritarda dunque l’utilizzo della luce artificiale.

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