Coronavirus, slitta di una settimana il nuovo dpcm

Il governo deve prima prorogare fino a gennaio lo stato d'emergenza. Nel frattempo le norme vigenti vengono prorogate di altri sette giorni

Roberto Speranza

Foto Getty IMages | Antonio Masiello

Il governo è orientato a far slittare di una settimana il dpcm per le nuove norme di contrasto al Covid. Nel frattempo, per evitare un vuoto normativo, verrebbe prorogato di una settimana il dpcm attualmente in vigore. Viene però salvata, e introdotta già da domani, l’estensione delle mascherine obbligatorie all’aperto.

Niente numero legale alla Camera

Oggi alla Camera è mancato nuovamente il numero legale al voto sulle risoluzioni, relative alle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito alla proroga al 31 gennaio dello stato di emergenza sanitaria. Il numero legale, come ha precisato il presidente di turno Ettore Rosato, non è stato raggiunto per 8 voti.

Le parole del ministro Speranza

Prima di annunciare le misure adottate dal nuovo dpcm per contrastare l’emergenza coronavirus, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fotografato lo scenario europeo, mettendo in evidenza la mutazione in corso rispetto ai mesi passati. “In tutta Europa si registra una fase di peggioramento oggettiva e, da circa 9 settimane, anche in Italia stiamo assistendo a una significativa crescita dei numeri”.

Nelle ultime ore, infatti, sono state diverse le capitali europee, come Madrid, Londra e Parigi, ad adottare restrizioni molto rigide, per contrastare la seconda ondata. Il numero dei contagiati nel mondo è arrivato a superare i 35 milioni e il dato dei decessi ha superato 1 milione. “Nel quadro europeo, l’Italia sta meglio rispetto ad altri Paesi, ma – ha ribadito il ministro Speranza non dobbiamo farci alcuna illusione. Sarebbe sbagliato immaginare, sulla base di questi numeri, di essere fuori pericolo”.

Il rapporto fra Stato e regioni: “Occorre un livello di coordinamento più forte”

In primavera, quando il virus si è presentato per la prima volta, l’emergenza ha toccato essenzialmente un pezzo di Italia geograficamente circoscritto, per prima la Lombardia. “Oggi c’è un elemento di novità rilevante: infatti non c’è più una dinamica di territorialità”, ha dichiarato Speranza, ribadendo che “in ogni angolo del Paese occorre la massima cautela”.

I numeri ci segnalano che la crescita è diffusa, generalizzata e tocca tutti i territori, anche quelli che erano stati risparmiati precedentemente. “Nei prossimi mesi Stato e regioni devono lavorare in stretta sinergia. Occorre – aggiunge il ministro – un livello di coordinamento più forte di quanto non sia stato fatto fino ad ora”.

“Non vanifichiamo i sacrifici compiuti”

I risultati ottenuti sono figli del lavoro di tutta la comunità nazionale e in primis del servizio sanitario nazionale”. Di tutti coloro, donne e uomini in prima linea, che hanno contribuito in modo essenziale alla lotta contro l’epidemia da Covid-19. “Ma i risultati non sono acquisiti per sempre, la sfida è aperta e tutto si rimette in discussione ogni giorno”, ha detto il ministro della Salute. “Per questa ragione riteniamo necessario prolungare lo stato di emergenza”, ha aggiunto Speranza prima di elencare le tre regole essenziali di contenimento all’epidemia. 

Nuovo dpcm, le tre regole essenziali per contrastare il virus

Ma cosa prevede il nuovo dpcm? Il ministro Speranza si è soffermato sulle tre regole essenziali che saranno adottate nei prossimi mesi, come misure necessarie al contenimento dell’epidemia. “Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Lavaggio delle mani, distanziamento sociale e uso delle mascherine all’aperto, è questo il Dpcm che approveremo”.

La tendenza è in peggioramento e l’età media si è abbassata

In due mesi c’è stato un salto in avanti significativo dei casi. 3.487 ora sono i ricoverati e in terapia intensiva abbiamo 323 persone. Questi numeri sono, secondo il ministro Speranza, ad oggi sostenibili per il nostro Servizio Sanitario. “Risulta evidente che rispetto ai giorni più difficili con 4mila persone in terapia intensiva la situazione è gestibile, ma non possiamo non vedere la tendenza”. “Inoltre, se nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni, ora è di 41 anni”, ha concluso.

L’appello alle forze politiche: “Bisogna ritrovare lo spirito di unità”

A conclusione del suo discorso alla Camera, Roberto Speranza ha lanciato un appello alle forze politiche, invitandole alla cooperazione. “I prossimi mesi non saranno facili, ma saranno mesi di convivenza in attesa delle cure. Penso che dobbiamo riprendere e recuperare appieno lo spirito di unità nazionale e lo spirito di marzo, quando il Paese ha saputo essere unito”. 

Notizia aggiornata alle ore 19.30

Parole di Alanews

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