Novità INPS, donne in pensione a 58 e 59 anni: chi potrebbe accedere

Una novità INPS che farà molto piacere: donne in pensione a 58 e 59 anni. Chi sono le fortunate che possono fare domanda?

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pensione- NanoPress.it

Il tema pensioni si fa sempre più dibattuto, soprattutto adesso che è in discussione la Riforma 2023. Ci saranno moltissime novità e il Governo Meloni sta attuando un metodo ideale al fine che ogni categoria possa trovare la risposta alla propria domanda. È bene evidenziare che al momento non ci sono certezze ed è tutto in discussione: tra pochi giorni si potrà capire quali siano le novità e le età per uscire dal lavoro. A tal proposito, si parla di donne in pensione a 58/59 anni, facciamo chiarezza?

Opzione donna: le novità dal Governo

L’Opzione Donna è in tema di discussione da parte del Governo che sta preparando la Riforma Pensioni del 2023. Un argomento altamente delicato che seguirà alla Legge di Bilancio, altro tema caldo da affrontare nell’immediato.

C’è ancora confusione in merito e ci sono ancora moltissime domande senza risposta, infatti i pensionati vogliono sapere quale sarà il loro destino nel 2023. Media ed esperti, al momento, divulgano e argomentano quelle che sono le notizie che sono riportate nella bozza recente della Manovra 2023.

Sembra che al momento non si ci sia la specifica delle donne in pensione a seconda del numero di figli. La legge attuale prevede che una donna possa andare in pensione a 58 anni se dipendente e 59 anni se autonoma con 35 anni di contributi versati.

Donna in pensione
Donna in pensione-NanoPress.it

Un accesso per lasciare prima il lavoro che si intende confermare anche nel 2023, considerando il costo di 900 milioni per lo Stato in tre anni. Una cifra che gli esperti hanno voluto mettere in evidenza, per far capire ciò che gira intorno alle pensioni e alla loro applicazione.

Lo scorso 25 novembre, la versione della Legge di Bilancio da parte dell’esecutivo con Giorgia Meloni ha messo l’accento sull’età anagrafica per la pensione con il numero di figli per le donne. Quindi la possibilità di andare in pensione a 58 anni se si hanno due figli – 59 anni se si ha un solo figlio e 60 anni per chi non ha figli.

Gli anni di contributi restano invariati a 35. Una decisione che potrebbe essere confermata, con un risparmio di circa 180 milioni di euro nel 2023/2024.

Anche la Legge di Bilancio non è ancora stata confermata, per questo motivo è bene parlare con il condizionale anche in termini  di pensioni. Sembra inoltre che, a seguito di una riunione interna, si possa tornare alla versione originale di Opzione Donna eliminando il numero dei figli per ogni lavoratrice.

Donne in pensione a 58 e 59 anni: chi accede

La bozza è stata visionata anche dal Ministero del Lavoro che ha voluto dire la sua al Governo, sempre secondo media ed esperti. Andare in pensione a 58 e 59 anni sarà quindi possibile, ma legare questa possibilità al numero di figli potrebbe sembrare non corretto e impattare sul concetto di uguaglianza.

Pensione anticipata donna
Pensione anticipata donna-NanoPress.it

Il Ministero chiede quindi di non considerare questa possibilità, chiedendosi solo se le donne lavoratrici abbiano maturato i contributi corretti o abbiano delle particolarità che portano alla richiesta di una uscita anticipata dal lavoro. Insomma, tutto è ancora in discussione e nei prossimi giorni si potranno avere delle conferme.