Noah D’Alessandro: bimbo colpito da una malattia diventa artista a 5 anni

Noah D’Alessandro, un piccolo artista di cinque anni che ha scoperto l’arte chiuso in casa a causa di una malattia.

Bambino che scrive una lettera
Bambino che scrive una lettera – Nanopress.it

A 12 mesi, a Noah D’Alessandro è stata diagnosticata la vasculite. Una malattia che non gli ha permesso di frequentare l’asilo e che lo ha costretto in casa. Questa situazione di reclusione è stata incrementata dalla pandemia di Coronavirus. Il bambino, però, non si è fatto scalfire dalle difficoltà: armato di pennelli e tempere, ha iniziato a realizzare tele tra le quattro mura della sua abitazione, diventando un artista molto conosciuto anche oltreoceano.

Noah D’Alessandro, il bambino che combatte la malattia con l’arte

A causa della vasculite, che lo ha colpito a 12 mesi, Noah D’Alessandro è stato costretto a rimanere a casa, senza poter frequentare l’asilo come tutti gli altri bambini. Dopo anni trascorsi tra le mura domestiche, sia per la sua patologia che per la pandemia di Coronavirus, il bambino può iniziare la prima elementare.

In questo lungo periodo, i suoi genitori gli hanno messo davanti tempere, colori, tela e pennelli, sviluppando in lui un grande interesse per l’arte. A soli cinque anni, infatti, il piccolo è diventato un artista molto conosciuto e seguito, sia su TikTok che su Instagram.

Nel corso dei tanti mesi passati a casa sua, sui Navigli, il bambino prodigio ha realizzato 500 tele che sono state esposte persino a New York, attirando l’attenzione di molti esperti del settore.

Bambino solo

Un passatempo diventato passione

La mamma di Noah, Enrica Losi, in una intervista al Corriere della Sera, non ama definirlo un bambino prodigio anche se, per la sua creatività e per il talento mostrati, sicuramente ha tutte le carte in regola per essere definito tale.

Anche se la pittura, in un primo momento, ha rappresentato un passatempo per il piccolo, costretto a rimanere in casa per proteggere la sua salute, è poi diventata una passione molto forte e profonda, tanto che le sue creazioni sono esposte sia a Milano che nella Grande Mela.

La mamma del piccolo ha rivelato che “All’inizio Noah ha cominciato dipingendo opere astratte” e che, nel corso del tempo, si è cimentato anche in “quelle figurative e materiche“.

Inoltre, Noah è molto attento anche per quel che concerne la scelta dei pennelli e degli attrezzi che possono essere utili per incrementare la sua immaginazione, come afferma il genitore che cura anche i suoi profili social, ricchi di video in cui Noah è impegnato a dipingere.