“Niente pensione”, tutti nel panico: se non mandi questo documento l’INPS ti toglie tutto

Niente pensione per milioni di italiani: l’Inps toglie tutto se non si invia subito un certo documento. Ecco di cosa si tratta.

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Pensioni INPS – Nanopress.it

Niente assegno previdenziale per i pensionati che non inviano subito un documento all’INPS. L’Istituto Nazionale di Previdenza ti toglie tutto se non si invia immediatamente un documento. Di cosa si tratta? La mancata presentazione comporta la revoca della pensione. Milioni di pensionati italiani sono in panico. Ad esempio, i beneficiari di una pensione legata al reddito devono comunicare la propria situazione reddituale, pena la revoca dell’assegno previdenziale.

C’è anche un altro documento che pochi conoscono ma che in determinati casi è di rilevante importanza. Questo documento può essere chiesto per diverse motivazioni. Può accadere il caso che per omonimia la pensione venga sospesa dall’INPS. Per evitare queste spiacevoli situazioni è bene presentare immediatamente questo documento. Scopriamo di cosa si tratta.

Pensioni INPS: ecco il documento che devono presentare i pensionati

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Un documento di fondamentale importanza che i pensionati devono presentare è il certificato di esistenza in vita. Il certificato può essere richiesto per diverse motivazioni. Per ottenere il ripristino dell’assegno previdenziale, in caso di sospensione e di revoca, il soggetto interessato deve fornire una valida prova dell’esistenza mediante il certificato di esistenza in vita.

Certificato di esistenza in vita: cos’è?

Si tratta di un documento certificante l’esistenza in vita della persona interessata alla data del suo rilascio. Può essere richiesto dall’Anagrafe del Comune di residenza o scaricare il documento gratuitamente accedendo dal portale ANPR del Ministero. Tale certificato di esistenza in vita è fondamentale per i pensionati che risiedono all’estero.

La banca che eroga la pensione sul conto corrente deve accertare l’esistenza in vita dei pensionati che ricevono il pagamento dell’assegno previdenziale all’estero. La finalità è quella di assicurare la regolarità dei pagamenti. L’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati si svolge in due fasi differenti in rapporto ai Paesi di residenza dei pensionati che percepiscono l’assegno previdenziale.

I pensionati che per prima sono sottoposti alla fase di verifica dell’esistenza in vita sono quelli residenti in Oceania, in Africa, in Europa eccetto gli Stati della penisola balcanica ed i paesi della Scandinavia.  L’INPS ha pubblicato il messaggio n° 2302 del 01-06-2022 e come riporta lo stesso, la fase è stata avviata a partire dal mese di febbraio 2022 da Citibank.

Per i pensionati residenti in Ucraina è difficile effettuare gli adempimenti previsti a causa del perdurare del conflitto bellico. Gli stessi Patronati dell’Ucraina hanno segnalato che il perdurare delle condizioni belliche sul territorio sta comportando difficoltà operative da parte degli uffici locali. Come avvenuto per l’emergenza pandemica, l’INPS non sospenderà gli accrediti delle pensioni intestate ai residenti in Ucraina, che non abbiano completato il processo di accertamento dell’esistenza in vita.

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