Mertens risponde a Eriksen, il Napoli é in finale

Il Napoli raggiunge la Juventus in finale di Coppa Italia. Non basta ai nerazzurri il goal di Eriksen in apertura. Mertens riagguanta i nerazzurri sull'1-1 e porta il Napoli in finale. Ecco tutto quello che è successo al San Paolo!

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I giocatori del Napoli esultano

Foto Getty images | diFrancesco Pecoraro

La rimonta, all’Inter, non riesce. Il Napoli, infatti, è la seconda finalista della Coppa Italia grazie al pareggio per 1-1 maturato al San Paolo, dopo che l’andata era terminata 1-0 per i partenopei. L’Inter prova con tutte le proprie forze a rimontare e le cose sembravano essersi messe bene con il goal del vantaggio in apertura firmato da Eriksen. Ci pensa però Mertens a rimettere le cose a posto per gli azzurri e a portare il Napoli in finale di Coppa Italia. Mercoledì 17 allo Stadio Olimpico gli azzurri sfideranno la Juventus per conquistare il primo trofeo della stagione.

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Il racconto della partita

Conte lancia dal primo minuto Eriksen alle spalle dell’inamovibile coppia d’attacco Lukaku-Lautaro Martinez. Gattuso risponde con il “tridente leggero” formato da Insigne, Mertens e Politano, preferito a Callejon. Nemmeno il tempo di cominciare e arriva subito il primo goal del calcio italiano post-Covid. Dopo 2 minuti di gioco Eriksen lascia partire una traiettoria insidiosissima da calcio d’angolo che, complice forse una leggerissima deviazione di Di Lorenzo, beffa Ospina e porta subito in vantaggio l’Inter. I nerazzurri sembrano in controllo della partita e dominano il gioco per gran parte del primo tempo. Diverse le occasioni per il raddoppio dell’Inter: ci provano soprattutto Candreva e Lukaku ma Ospina si fa trovare pronto riscattando l’errore grossolano sul goal di Eriksen. Nel finale di primo tempo, nel migliore momento dell’Inter, arriva il pareggio del Napoli. Contropiede micidiale degli azzurri che parte direttamente da un lancio di Ospina e viene portato avanti dallo scatto di Insigne che semina gli avversari e serve a Mertens un assist al bacio. Per il belga è un gioco da ragazzi battere Handanovic da pochi passi con un preciso rasoterra che fissa il risultato del primo tempo sull’1-1. Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente, complice il lungo periodo di inattività, e gli allenatori cercano nuove soluzioni dando il via ad una girandola di cambi. Il Napoli cresce e si difende bene seppur senza creare grandi occasioni. L’Inter riesce a rendersi pericolosa con il nuovo entrato Sanchez che manca di poco lo specchio con un bel diagonale rasoterra. Ci prova anche Eriksen prima da calcio di punizione e poi con un destro potente ma centrale, ma Ospina è attento e bravissimo a respingere. I nerazzurri ci provano fino alla fine ma il fortino del Napoli resiste. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro Rocchi manda tutti sotto la doccia e consegna agli uomini di Gattuso la finale di Coppa Italia.

Torna il grande calcio

Dopo la deludente semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, quella tra Napoli e Inter è stata una partita di calcio davvero godibile. Seppur nell’ambiente surreale del San Paolo deserto sono tornati goal ed emozioni che mancavano ormai da molto tempo. Ritmi alti e bel gioco nel primo tempo, inevitabile calo nella ripresa. L’Inter forse avrebbe meritato qualcosa in più, ma non è mai riuscita a dare l’affondo decisivo per portare a casa partita e qualificazione. Alla fine ai nerazzurri non riesce la rimonta dopo la sconfitta di misura dell’andata. Sempre attento invece il Napoli: quasi perfetto in difesa (Maksimovic monumentale)  e letale in contropiede grazie ad Insigne e Mertens. Mercoledì allo stadio Olimpico di Roma andrà dunque in scena la finalissima tra Juventus e Napoli, che assegnerà il primo trofeo italiano post-Covid.

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Parole di Valerio Malfatto

Valerio Malfatto, nato a Roma il 6 settembre 1995 e diplomato al Liceo Classico statale Luciano Manara. Laureato in Ingegneria Chimica all’Università La Sapienza di Roma e attualmente studente di Ingegneria dei Materiali presso l’Università degli Studi di Padova. Le sue più grandi passioni sono lo sport, in particolare il calcio, e l’ecologia.

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