Migranti, nuovi sbarchi a Lampedusa. Il premier Conte: "No a ingressi irregolari"

Nuovi sbarchi di migranti a Lampedusa. Il premier Conte ribadisce la linea dura: "Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare. Dobbiamo essere duri e inflessibili"

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Migranti a Lampedusa

Foto Getty images | di Dan Kitwood

Proseguono gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Nella notte, infatti, sono state circa 200 le persone – con otto diversi sbarchi – , che sono approdate sulle coste dell’isola: alcune imbarcazioni sono giunte fino alla costa in maniera autonoma mentre altre hanno avuto bisogno dell’assistenza della Guardia costiera. Nel centro di accoglienza si trovano adesso 1050 persone, un numero dieci volte superiore alla capienza.

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Una situazione di assoluta emergenza quella che vivono i migranti ospitati all’interno della struttura che però potrebbe migliorare, seppur leggermente, già dai prossimi giorni. Nella notte, infatti, è atteso l’arrivo di una nave da circa mille posti da adibire a quarantena che ospiterà gli stranieri dando così respiro all’hotspot dell’isola mentre un’altra – la “Azzurra” appartenente alla compagnia Grandi navi veloci – è attraccata a Porto Empedocle.

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Linea dura sugli sbarchi da parte del premier Conte

Sulla questione migranti, poi, è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte che, a margine di un incontro sulla legalità nel Foggiano, ha chiarito come non si possa tollerare un numero di sbarchi così alto: “Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare. Tanto più non possiamo tollerare che in questo momento in cui la comunità internazionale intera ha fatto tantissimi sacrifici, questo risultati siano vanificati” sono state le sue parole. Una linea dura, quella dell’Italia, che prevede anche un aumento dei rimpatri rapidi e il rafforzamento delle misure di contenimento. “Ci sono migranti che tentato di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili.Stiamo collaborando con le autorità tunisine. È quella la strada. Io stesso ho scritto una lettera al presidente tunisino e sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera” ha concluso Conte.

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Parole di Matteo Vana

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