Migranti: dopo giorni di attesa, la nave umanitaria con 299 persone arriva in Sicilia

Continuano, senza sosta, gli sbarchi di migranti sulle coste italiane. L’ultimo è previsto per questa mattina. Una nave con 300 persone è arrivata a Porto Empedocle. Subito sono stati attivati i soccorsi.

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Nave Sea Watch – Nanopress.it

La nave Sea Watch 4, dopo giorni di attesa, riceve l’ok per attraccare in Italia, con il suo carico di persone che cercano una nuova vita.

L’attracco in Italia

Un’attesa che è durata giorni. In mare aperto in attesa di un porto sicuro dove attraccare e ricominciare un’altra vita, diversa totalmente da quella che ci si è lasciati alle spalle nel proprio paese di origine. Questo è quello che sperano i tanti migranti che arrivano sulle nostre coste, anche se, per molti di loro, l’Italia è solo un paese di passaggio per raggiungere parenti o amici in altre nazioni d’Europa.

Non ultimi i 299 migranti che stanno per arrivare a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Sono stati aiutati dalla nave umanitaria Sea Watch 4 ed hanno dovuto attendere giorni prima di ricevere la notizia, ieri sera, che un porto italiano per loro è aperto.

L’aiuto, portato già nella serata di ieri, da una motovedetta della Guardia Costiera. Aiuti soprattutto di carattere medico, tanto che, presi anche dalla disperazione e dai troppi giorni di attesa, alcuni migranti si sono tuffati in acqua nella speranza di esser recuperati e arrivare il prima possibile sulla terra ferma.

Si tratta, in tutto, di 299 persone. 22 sono i minori non accompagnati, 3 i bambini (la più piccina ha soltanto 1 anno di vita) e 24 le donne. La Guardia Costiera ha fatto il possibile per mettere in salvo tutti i migranti, portando loro l’assegnazione del porto L di Porto Empedocle dove poter sbarcare.

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Migranti soccorsi in mare – Nanopress.it

Nuovo sbarco di migranti: sono 299 in tutto

La Ong tedesca, che gestisce la nave umanitaria, ringrazia l’Italia e spiega che la stessa Guardia Costiera e il loro equipaggio hanno contribuito a mettere in salvo questo carico di vite umane. Ma dall’altro lato, ripete l’Ong, dichiara “scandalosa” la possibilità e il riconoscimento di attraccare in un porto sicuro solo perché, dall’altro lato, ci sono evidenti condizioni di pericolo di vita dei migranti stessi, da giorni sulla nave.

Lunghe ed interminabili attese per poter iniziare a sognare una vita diversa, per toccare la terra ferma ed iniziare ad immaginare che tutto ciò che si è passato per arrivare su quella nave, attraversare il tratto di mare che separa l’Africa dall’Italia, dalla salvezza, finalmente siano finite.

Ora i migranti e la nave umanitaria sono attesi a Porto Empedocle. Qui saranno curati, rifocillati e identificati, prima di esser portati negli hotspot di prima accoglienza.