Meteo, clima rigido di notte ma mite di giorno

Meteo che volge ad una fase molto più stabile. Si afferma, definitivamente, l’alta pressione ma le correnti fredde che hanno fatto calare la temperatura manterranno i valori bassi e vicini allo zero nelle primissime ore del giorno.

Meteo
Temperature massime in aumento – Nanopress.it

Da domani (venerdì 17 marzo 2023) si attenueranno anche le fresche correnti da nord in adriatico con il ritorno di temperature pronte ad aumentare sensibilmente.

Analisi meteo

Sul bordo orientale dell’alta pressione, un flusso di correnti più fredde accompagnate da venti da nord ha portato della instabilità ed un calo della temperatura.

Meteo
Alta pressione – Nanopress.it

Oggi, questi venti, continueranno a soffiare ma meno intensamente rispetto a ieri al Sud e su basso versante adriatico, mentre le temperature subiranno un brusco calo, specialmente nelle zone settentrionali dove si avvicineranno allo zero.

Temperature

Le massime si attesteranno momentaneamente poco sotto la media, ma a partire da venerdì è previsto un graduale aumento delle temperature, agevolato sabato dal debole vento di Scirocco sulle Isole e sul Tirreno.

Meteo, previsione per domani (venerdì)

prevista una giornata soleggiata su tutto il territorio nazionale, con solo alcune temporanee velature nelle regioni settentrionali. Le temperature minime diminuiranno leggermente ulteriormente al Sud e in Sicilia, mentre le massime aumenteranno nelle regioni centrali e in Sardegna. I venti saranno moderati di Tramontana nello Ionio, di Scirocco in Sardegna e deboli altrove.

Meteo, previsione per dopodomani (sabato)

Anche dopodomani è attesa una giornata in prevalenza soleggiata. In alcune zone del Centro-Nord e in Sardegna potranno transitare delle blande velature che, isolatamente, potrebbero dare luogo a un cielo parzialmente nuvoloso nell’isola, in Piemonte e nella zona intorno al Ligure.

Nel corso della sera detta nuvolosità potrebbe interessare in primis la Lombardia occidentale, e poi anche Emilia, Umbria e Lazio.

Meteo, domenica

Nelle regioni centrali ci sarà una nuvolosità irregolare che potrebbe portare qualche pioggia leggera sul versante tirrenico, mentre altrove ci saranno condizioni soleggiate.

Le temperature aumenteranno leggermente e potrebbero superare la media. I venti saranno deboli o al massimo moderati, provenienti prevalentemente dal sud-ovest nei bacini occidentali.

Inoltre, si segnala che la settimana successiva è prevista una nuova ondulazione atlantica, che sembra più promettente in termini di precipitazioni.

Uno sguardo al meteo mondo

Situazione drammatica in Perù, che è attualmente sotto l’assedio del ciclone Yaku: la settimana scorsa il maltempo ha colpito principalmente le regioni del nord del paese, tra cui Tumbes, Piura, Lambayeque e La Libertad, causando danni e disagi.

“Attualmente, l’attenzione si sta concentrando sulla regione di Lima, dove è stato decretato un allarme rosso a causa di forti piogge che potrebbero causare l’esondazione di vari fiumi. Il Servizio nazionale di meteorologia e idrologia peruviano ha dichiarato che l’allarme per la capitale e la sua provincia è stato elevato da arancione a rosso per l’intera giornata odierna e fino all’alba di domani”. 

Il ciclone Yaku causerà piogge intense in gran parte della regione di Lima, soprattutto nel bacino medio e inferiore, a causa dell’aumento dell’umidità tropicale che genera instabilità lungo le coste.

Situazione in Turchia

Non va meglio in Turchia, area duramente colpita dal maltempo.

Le inondazioni causate da piogge torrenziali hanno colpito due province in Turchia già devastate dal terremoto del 6 febbraio, provocando la morte di cinque persone.

Una persona è stata vittima delle inondazioni nella città di Tut, nella provincia sud-orientale di Adiyaman, dove l’acqua ha spazzato via un alloggio-container dove viveva un gruppo di sopravvissuti al terremoto.

Altre quattro persone sono morte e due vigili del fuoco sono stati dichiarati dispersi nella vicina provincia di Sanliurfa.

Diverse persone sono state evacuate da un campo profughi a Sanliurfa, dove i sopravvissuti al terremoto vivevano in tende. Anche un ospedale è stato evacuato. I terremoti nella zona hanno causato oltre 48.000 vittime in Turchia e 6.000 nel nord della Siria.