Maxi bonus per i deputati: per loro un cashback di 5.500 euro per cellulari, tablet, Air pods e pc

Sarà molto sostanzioso il regalo di Natale che quest’anno i deputati avranno sotto l’albero. Per loro un Cashback da 5.500 euro.

Bonus 5.500 euro per i deputati
Bonus 5.500 euro per i deputati- Nanopress.it

E questo ciò che sta accadendo in un periodo in cui l’Italia si trova a fare i conti con i numerosi tagli a partire dall’eliminazione dello sconto sul caro benzina ai fondi sempre più ridotti per la sanità.

Il bonus per i deputati

Si è cercato di fare pochissima pubblicità al maxi bonus dedicato ai deputati, un cashback dal valore di 5.500 euro utile per l’acquisto di smartphone, tablet, schermi a 34 pollici, pc e airpods.

È questo un bonus che è stato firmato il 24 novembre da parte dei questori presenti in camera.

Una misura approvata proprio 30 giorni prima dell’arrivo della festività natalizia. Tre sono le firme di deputati che possono essere letti in in fondo alla proposta ossia quella di Alessandro Manuel Benvenuto appartenenti alla Lega, Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia e, del MoVimento 5 Stelle, Filippo Scerra.

In base a ciò che affermano i tre questori, il provvedimento in questione sarebbe stato realizzato solo ed esclusivamente per andare incontro alle “esigenze individuali e l’aggiornamento tecnologico di tutti i 400 onorevoli”.

Facendo il paragone con la scorsa legislatura, ciò che immediatamente si nota è proprio l’importo.

Camera dei deputati
Camera dei deputati- Nanopress.it

Infatti, nel 2018, ossia in quel periodo in cui la presidenza era sotto al grillino Roberto Fico, i questori avevano ugualmente confermato l’extra per l’acquisto di telefonini e computer.

In quel caso però la cifra era molto più bassa poiché si parlava di 2.500 euro a testa da utilizzare come rimborso spese.

Nel 2022 però il bonus ha avuto un aumento del 120%, una spesa che secondo tutti i partiti è più che lecita.

Ma quali sono i beni che posso essere rimborsati dai Deputati di Montecitorio? La lista è molto lunga e comprende diversi dispositivi tecnologici a partire da portatili a smartphone senza dimenticare le costose airpods della Apple, i monitor che non vanno oltre 34 pollici insieme a tablet.

Un bonus che mette tutti d’accordo

Già prima che il voto andasse a termine, alcuni parlamentari non erano stati d’accordo per la cifra proposta in quanto, secondo loro, era troppo bassa.

Proprio come racconta un ex questore di Montecitorio, sembra che la cifra di 2.500 euro non era sufficiente poiché si trattava di un provvedimento che andava in vigore una sola volta all’anno e che veniva stabilito all’inizio del mandato.

Ed è per questo motivo che nessuno ha pensato di modificarlo. Ma dopo le elezioni, i tre neo questori lo hanno aumentato così da poter venire incontro alle esigenze dei colleghi.

In questo modo la Nuova disciplina ha cambiato le regole anche per tutti gli articoli di cancelleria a partire da penne fino a buste per lettere, block notes e CD.

Per tutti i deputati è stato quindi riservato un pacchetto di prodotti i quali “non concorrono alla determinazione dell’importo di 5.500 euro”.

Soltanto nel caso in cui desiderano andare oltre, saranno costretti a utilizzare i fondi messi a disposizione per il bonus.

Dispositivi tecnologici che possono essere acquistati con il bonus 5.500 euro
Dispositivi tecnologici che possono essere acquistati con il bonus 5.500 euro- Nanopress.it

Per i deputati è molto semplice utilizzare tale bonus. Infatti, i controlli effettuati vengono comunque svolti all’interno poiché il vaglio è stato messo nelle mani del collegio dei questori.

In poche parole, alcuni deputati riescono a certificare gli scontrini proposti poi dagli altri deputati. Ed è allora che parte il rimborso.

Rispetto al 2018, ci sono anche altre novità. In quell’anno infatti i grillini aggiunsero anche alcune penali così da cercare di limitare il più possibile l’erogazione dei fondi.

Quattro anni fa infatti erano previste anche alcune trattenute nel momento in cui un parlamentare non fosse stato presente almeno alla metà delle sedute in aula oppure che non avesse presentato l‘80% delle proposte di legge.

All’interno del provvedimento approvato il 24 novembre di quest’anno, tale passaggio non è stato più inserito. E quindi, nel 2022 non ci saranno penali mentre il bonus è stato più che raddoppiato.