Lombardia in arancione scuro da mezzanotte fino al 14 marzo: in arrivo l'ordinanza

Tutti gli istituti scolastici verranno chiusi, sarà vietato recarsi presso le seconde case e verrà limitato l'accesso alle attività commerciali

Milano lockdown

Getty Images | Emanuele Cremaschi

Da questa sera a mezzanotte, la Lombardia entrerà in zona arancione scuro e vi rimarrà fino al prossimo 14 marzo. Si attende a breve l’ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana per frenare l’impennata di contagi registrata negli ultimi giorni in tutto il territorio lombardo. Attualmente negli ospedali lombardi ci sono 4.545 ricoverati per Covid e 532 pazienti positivi ricoverati in terapia intensiva, con un aumento di 26 unità soltanto questa mattina.

Lombardia in zona arancione: le regole

Ma cosa comporta il passaggio in arancione scuro di tutto il territorio lombardo? Tutti gli istituti scolastici verranno chiusi, eccezion fatta per i nidi, sarà vietato recarsi presso le seconde case e verrà limitato l’accesso alle attività commerciali. Ulteriori misure saranno comunicate una volta che Fontana avrà firmato l’ordinanza ufficiale.

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Cresce la pressione sugli ospedali

Dopo il passaggio in zona arancione scuro di molti comuni in provincia di Cremona, Mantova e dell’intera provincia Como, è il turno di tutta la regione Lombardia. La decisione è stata presa alla luce della sempre più allarmante pressione sugli ospedali, con 4.545 persone ricoverate e 532 in terapia intensiva. Mercoledì sono stati individuati 4.590 nuovi positivi, con un’incidenza dell’8,2%. Quasi il 30% dei contagi riguarda solamente il Bresciano, ma i dati sono in crescita anche nella provincia di Milano.

Catanoso: “Si vuole evitare la situazione di ottobre”

Le indiscrezioni sono state confermate dal direttore sanitario dell’Ats Insubria: “Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre“. Lo ha detto Giuseppe Catanoso durante un incontro per delineare la situazione del contagio nella zona di Varese e Como.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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