La Liguria chiusa totalmente a Pasqua: vietato l’accesso alle seconde case

Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha emanato un’ordinanza per vietare lo spostamento nelle seconde case presenti sul territorio regionale.

L’obiettivo è bloccare sia l’arrivo da fuori che il movimento degli abitanti delle città liguri verso i luoghi di villeggiatura per evitare la diffusione del Covid o la formazione di nuovi focolai. Sarà anche vietato utilizzare roulotte e andare in barca, che in molti casi vengono utilizzate come vere e proprie abitazioni.

Tutta Italia sarà comunque in zona rossa il week end di Pasqua, ma questa ordinanza ne rafforza le restrizioni essendo valida dal 31 marzo fino al 7 aprile.

Toti: provvedimento preso a malincuore, ma la Liguria è in difficoltà

Se una Regione che vive di turismo come la Liguria prende una decisione così drastica, significa che i numeri fanno davvero paura. Il governatore Toti ha spiegato che “è un provvedimento che mi spiace prendere, ma essendo zona rossa riteniamo di fare un danno limitato all’economia della Regione, provando così ad abbassare la curva dei contagi“.

Preoccupa, infatti, soprattutto la zona di Ponente, tanto che il presidente di Regione ha anche annunciato che da quelle parti potrebbe decidere, in accordo coi sindaci locali, di estendere la zona rossa di alcuni giorni in base ai numeri.

Nella provincia di Imperia, infatti, nella settimana 22-28 marzo sono stati registrati 520 casi, ovvero 248 ogni 100 mila abitanti, risultando quindi a rischio zona rossa. Dati in crescita, come mostra anche il numero di nuovi casi di tutta la Liguria, relativi allo stesso periodo: 1.042, quando la settimana prima erano stati 902.

L’ordinanza quindi era del tutto attesa e mira a far calare il numero di contagi e scongiurare l’ingresso nella fascia di maggiori restrizioni, rimanendo in quella arancione.