Il Marchese del Goal: dall'Italia che vola al caso tamponi

La settimana calcistica vista dal Marchese del Goal, il punto di vista disincantato del romano medio

Abbraccio tra i giocatori della Nazionale Italiana dopo un goal contro la Bulgaria

Foto Getty Images | Claudio Villa/Stringer

La settimana de’ sosta pe’ le Nazionali è sempre ‘n momento poco amato dagli amanti der pallone. Però c’è da dì che, da ‘n po’ de tempo a ‘sta parte, la nostra Nazionale ce regala belle soddisfazioni e la sosta ce pesa ‘n po de meno. Poi stavorta ce sta pure l’Under 21 da tifà, in un Europeo spezzato in due che ‘n s’era mai visto. Insomma de cosette da commentà ce ne stanno comunque parecchie. Allora bando alle ciance e scoprimo insieme tutto er mejo, ma pure er peggio, de quello che è successo nella settimana calcistica.

La Nazionale non si ferma più

Ce sta poco da dì: da quando è arrivato Mancini ‘sta Nazionale nun sbaglia un colpo. Pure le qualificazioni pe’ i Mondiali de Qatar 2022 so iniziate come mejo nun potevano. Due vittore, zero goal subiti e primo posto ner girone. Per carità gli avversari nun erano proprio er Brasile degli anni ’80, ma venendo da anni in cui faticavamo pure a batte Cipro e San Marino nun se potemo de certo lamentà. La squadra è solida e forte, magari nun sarà la più forte de tutte, ma semo sicuri che ai prossimi Europei saprà dà der filo da torce a chiunque. O almeno lo speramo.

L’ Under 21 vede rosso

Se la Nazionale maggiore sta a vince le sue partite senza grandi difficoltà, nun se po dì lo stesso dell’Under 21. I giovani de Nicolato so’ impegnati nella fase a gironi degli Europei de categoria e l’inizio nun è stato proprio dei più tranquilli. Nelle prime due partite so’ arrivati due pareggi, un solo goal fatto e, soprattutto, ben 4 espulsioni subite. Se nun è un record poco ce manca. Sti ragazzi ce tengono tanto e se vede, però potrebbero sta pure un po più tranquilli sennò la prossima volta gioca er magazziniere. Comunque, nonostante l’inizio turbolento, la qualificazione è ancora possibile. Basterà batte la Slovenia per passà sicuramente senza fa calcoli sur risultato dell’altra partita. Forza (e calma) Azzurri.

AAA Tecnologia cercasi

Pare impossibile, ma ner 2021 ancora non ce sta la tecnologie nelle partite de Qualificazione ai Mondiali. Non solo non c’è er VAR, invenzione abbastanza recente, ma manco la Goal Line Technology che ormai è ‘na consuetudine da 6 anni a ‘sta parte. E invece nelle Qualificazioni ancora non ce ne sta traccia. A fanne le spese sta settimana so stati Ronaldo e De Ligt, che nelle partite co le loro Nazionali so stati protagonisti de due “goal fantasma” piuttosto netti. Netti pe’ tutti tranne che pe’ gli arbitri che non li hanno assegnati. Ronaldo non l’ha presa proprio benissimo, ha buttato la fascia da capitano e ha minacciato de non giocà più. Dagli torto….

Cose turche

Se c’è ‘na Nazionale che sta stupendo più delle altre è senza dubbio la Turchia. Sta squadra negli ultimi tempi era sparita dai radar, dopo qualche anno in cui pareva ‘na fucina de talenti. Mo invece sta ritornando su ottimi livelli e’sta settimana ha messo insieme due vittorie larghe e prestigiose. Prima è riuscita a batte l’Olanda per 4-2 e poi s’è sbarazzata della Norvegia de Haaland con un netto 3-0. Ma che ce frega della Turchia? Probabilmente starete a pensà questo. In realtà un po’ ce ne deve fregà perchè la Turchia sarà er nostro primo avversario ner girone de Euro 2020 (anzi 2021 pardon). E se continua così, non sarà proprio la squadra cuscinetto che molti se aspettavano.

Tamponi: la Lazio si salva

La sentenza de primo grado sur caso tamponi che coinvolgeva la Lazio e Lotito è finalmente arrivata. E i tifosi biancocelesti hanno de sicuro tirato un bel sospiro de sollievo. Se parlava de punti de penalizzazione (addirittura 10 secondo quarcuno) e invece è arrivata solo ‘na multa pe’ la squadra biancoceleste. In più una sospensione pe’ Lotito e pe’ i medici. Certo è che sta sentenza lascia un po’ perplessi. Avemo visto infligge pene molto più serie pe’ squadre colpevoli de’ cose molto meno gravi. Probabilmente la differenza l’ha fatta er solito pressapochismo tutto italiano ner fa le cose. Leggi a metà, norme interpretabili, vuoti giuridici e così alla fine spesso se finisce a tarallucci e vino. E pure stavorta è andata così.

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