Legambiente, il 32% dei mari e laghi in Italia è fuorilegge

Secondo gli ultimi dati rilevati da Legambiente, durante le operazioni Goletta dei laghi e Goletta verde, tra i campioni di acqua analizzati uno su tre è risultato fuorilegge.

Goletta verde imbarcazione di Legambiente
Goletta verde di Legambiente – Nanopress.it

Le indagini eseguite in 11 regioni e 37 laghi hanno evidenziato che su 126 prelievi effettuati ed analizzati, 42 risultano “inquinati o fortemente inquinati”.

Mala depurazione e scarichi abusivi sarebbero alla base di questo inquinamento. Le analisi microbiologiche condotte da Legambiente, infatti, evidenziano dei picchi, dei punti critici che si concentrano per il 55% nei pressi di foci di fiumi, canali o anche torrenti.

Legambiente: “Italia malato cronico”

A seguito di tali scoperte la ong dichiara che il nostro Paese resta un malato cronico. Dal 20 Giugno al 1 Agosto i duecento volontari impegnati nell’operazione hanno raccolto campioni in giro per l’Italia e fatti analizzare.

Nei casi in cui i limiti sono risultati oltre i valori di legge consentiti è emersa una forte concentrazione di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli.

Questi non sono altri che dei batteri contenuti nel nostri intestino e per cui si trovano normalmente nelle feci degli esseri umani. La normativa di origine europea usa la loro concentrazione, al di sopra o al di sotto, di alcuni valori per stabilire la qualità delle acque.

Volontari di Legambiente
Volontari di Legambiente-Nanopress.it

Dai valori, riportati dagli ambientalisti, il 32% dei dati campionati risultato fuorilegge, si traduce in un punto inquinato delle nostre coste ogni 91 Km.

Legambiente denuncia come l’assenza di depurazione o una cattiva depurazione siano un grave pericolo per la salute dei nostri mari e, quindi, nostra. In particolare risultano compromessi i corsi di acqua che ricevono scarichi abusivi, illegali o comunque avvenuti tramite impianti guasti.

Depurazione o cattiva depurazione alla base del problema

Per questo continua la ong in Italia bisognerebbe intervenire con investimenti certi atti a risolvere questo che è, oramai, diventato un annoso problema.

Insomma il bilancio presentato da Legambiente è tutt’altro che roseo se si considera, poi, che, come dichiarano gli stessi ambientalisti, più della metà delle acque fuorilegge è dovuta alla assenza di depurazione o a scarichi illegali non c’è certo da stare allegri.

Come pretendono, a questo punto i volontari, con interventi certi e puntuali si potrebbe superare il deficit della rete fognaria e risolvere gran parte, se non tutto, il problema della salute dei nostri mari.

Anche per quanto riguarda le acque dei laghi il bilancio non cambia. Ad essere inquinati sono sempre nu campione su tre. Ed anche per quanto concerne i laghi le concentrazioni di inquinamento si hanno per lo più nei punti dove questi ricevono le acque. Anche qui segno evidente della carenza di depurazione o di una cattiva depurazione.