Le migliori facoltà di Giurisprudenza in Italia secondo il Censis

Martelletto giudice

Quali sono le migliori facoltà di Giurisprudenza in Italia? Il Bel Paese vanta un numero considerevole di istituti universitari che rispondono ad alti standard qualitativi e formativi. Analizziamo il panorama formativo incrociando i dati forniti da due ricerche.
Censis ha stilato la classifica delle facoltà più virtuose, tenendo conto non soltanto delle dimensioni dei singoli atenei, ma anche e soprattutto di altri due fattori: la Didattica e la Ricerca. La valutazione delle aree didattiche degli atenei avviene tramite l’analisi di due indicatori: la progressione della carriera degli studenti e l’internazionalizzazione; mentre la dimensione della Ricerca viene valutata in base ai progetti di ricerca e alla produttività scientifica.
Almalaurea invece, ha estrapolato i dati specifici per ogni Università: percentuali di occupazione degli studenti, indicazione del settore d’impiego, valore degli stipendi suddivisi tra uomini e donne, e molto altro ancora.
Nel nostro focus presenteremo le 10 migliori facoltà di Giurisprudenza d’Italia ordinate secondo la classifica Censis 2015, e per ogni ateneo inseriremo i relativi dati delle statistiche Almalaurea.

Il piano di studi e gli sbocchi

L’obiettivo della Facoltà di Giurisprudenza è fondamentalmente quello di offrire agli studenti una formazione giuridica completa, grazie alla conoscenza degli strumenti culturali e metodologici. Consente di acquisire le capacità interpretative necessarie allo svolgimento delle professioni legali e offre gli strumenti per saper utilizzare con criterio le tecniche di argomentazione giuridica. La Facoltà di Giurisprudenza apre la strada a diverse professioni, quali l’avvocato, il magistrato e il notaio, nondimeno offre una formazione coerente con i ruoli di consulente del lavoro e dell’impresa, di operatore giudiziario e criminologico, e di professionista delle pubbliche amministrazioni.

 

Classifica delle Università italiane di Giurisprudenza

 

01) Macerata

Lo Studium Juris, nato a Macerata nel 1290, è uno dei più antichi in Europa: con ben 700 anni di storia sulle spalle, si distingue per l’ottima qualità dell’insegnamento e per l’alto livello della ricerca scientifica. Il nuovo Dipartimento di Giurisprudenza offre un percorso formativo di elevata qualità: a confermare il notevole valore formativo dell’Università di Giurisprudenza di Macerata ci sono i numeri. L’Università di Macerata conquista il primo posto della classifica Censis con un punteggio di 93,0 per la progressione di carriera e 110,0 per i rapporti internazionali, con un voto medio di 101,5. Secondo la statistica sotto riportata, relativa all’anno 2013, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione per la laurea di primo livello è pari al 57,9%, per la laurea magistrale a ciclo continuo al 22,2%, mentre per la laurea magistrale al 19,1%. La maggior parte dei neolaureati trova lavoro nel settore privato, mentre in quello pubblico la percentuale scende notevolmente. Infine, lo stipendio percepito mostra una notevole flessione, se a essere impiegata è una donna, indipendentemente dal livello di laurea conseguito.

Anno 2013 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati466989
Età media laurea3325,228,2
Voto medio laurea97,3103,7101,7
Durata media laurea6,15,83,5
Tasso occupazione57,9%22,2%19,1%
Tasso nazionale65,8%48,1%50,0%
Lavoro pubblico31,8%8,3%7,7%
Lavoro privato59,1%91,7%92,3%
Lavoro non profit9,1%\\
Guadagno uomini1.5011.8761.563
Guadagno donne1.1693701.126

 
02) Modena e Reggio Emilia

Le origini dell’Università di Modena e Reggio Emilia risalgono al 1175 circa, epoca in cui il dottore in legge Pillio da Medicina fu invitato a Modena, dalle alte dirigenze del Comune per aprire una scuola di formazione giuridica focalizzata sul diritto romano. E’ dunque una delle più antiche Università europee, dopo quella di Bologna e di Parigi. Nella classifica Censis si posiziona al secondo posto con un punteggio di 110,0 per la progressione di carriera e 91,0 per i rapporti internazionali, con un voto medio di 100,5. In base alla classifica sotto riportata, relativa all’anno 2014, il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea, è pari al 68,2% per la laurea di primo livello, al 30,6% per la laurea magistrale a ciclo continuo e al 62,5% per la laurea magistrale. La maggior parte dei neolaureati ha trovato impiego nel settore privato, fatta eccezione per chi ha conseguito la laurea magistrale che è stata maggiormente impiegata nel settore pubblico. Gli uomini percepiscono uno stipendio più alto delle donne, solo nel caso della laurea magistrale a ciclo continuo.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati5614110
Età media laurea26,325,933
Voto medio laurea94,9100,699,5
Durata media laurea4,75,75
Tasso occupazione68,2%30,6%62,5%
Tasso nazionale72,7%46,8%75,0%
Lavoro pubblico16,7%2,9%60,0%
Lavoro privato76,7%88,2%40,0%
Lavoro non profit3,3%5,9%\
Guadagno uomini10789941126
Guadagno donne11324721376

 

03) Genova

La Facoltà di Giurisprudenza di Genova si colloca al terzo posto della classifica Censis, con un punteggio di 100,0 per la progressione della carriera e 100,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 100,0. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, trascorso un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è pari al 51,1% per la laurea di primo livello, percentuale che scende al 40% per la laurea magistrale a ciclo continuo. Il 95% di coloro che hanno conseguito una laurea magistrale a ciclo continuo hanno trovato lavoro nel privato. Gli stipendi delle neolaureate donne sono nettamente inferiori a quelli percepiti dagli uomini.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati23651
Età media laurea28,926,2\
Voto medio laurea91,4100,6\
Durata media laurea6,46,1\
Tasso occupazione59,1%40,0%\
Tasso nazionale63,6%60,0%\
Lavoro pubblico23,1%5,0%\
Lavoro privato76,9%95,0%\
Lavoro non profit\\\
Guadagno uomini1431922\
Guadagno donne1063714\

 

04) Torino

La nascita dello ‘studium generale’ fu ufficializzata da una bolla di papa Benedetto XIII del 27 ottobre 1404. Oggi, la Facoltà di Giurisprudenza di Torino si colloca al quarto posto della classifica Censis, con un punteggio di 104,0 per la progressione della carriera e 93,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 98,5. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, trascorso un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è pari al 57,9% per la laurea di primo livello, al 30,5% per la laurea magistrale a ciclo continuo e al 38,9% per la laurea magistrale. La maggior parte dei neolaureati ha trovato lavoro nel settore privato, con un picco di occupazione del 90,7% per chi ha conseguito una laurea magistrale a ciclo continuo. Gli stipendi delle donne risultato superiori a quelli degli uomini soltanto nel caso di coloro che hanno conseguito una laurea magistrale.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati4916026
Età media laurea29,825,929,5
Voto medio laurea93,8103,0104,7
Durata media laurea7,86,24,5
Tasso occupazione57,9%30,5%38,9%
Tasso nazionale68,4%64,5%61,1%
Lavoro pubblico27,3%7,0%28,6%
Lavoro privato72,7%90,7%71,4%
Lavoro non profit\2,3%\
Guadagno uomini12689391126
Guadagno donne10877961400

 

04) Insubria

La Facoltà di Giurisprudenza dell’Insubria si colloca al quarto posto ex equo con Torino, nella classifica Censis, con un punteggio di 101,0 per la progressione della carriera e 96,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 98,5. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2013, a un anno di distanza della laurea, il tasso di occupazione è pari all’ 82,8% per la laurea di primo livello, al 31,7% per la laurea magistrale a ciclo continuo e al 61,1% per la laurea magistrale. Il 90% di coloro che hanno conseguito una laurea magistrale a ciclo continuo hanno trovato lavoro nel settore privato. In fatto di stipendi percepiti dai neolaureati si evidenzia una certa disparità: gli uomini con laurea magistrale a ciclo continuo hanno uno stipendio inferiore alle donne, mentre nel caso della laurea magistrale lo stipendio percepito dagli uomini è nettamente superiore a quello femminile.

Anno 2013 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati316720
Età media laurea34,926,632,7
Voto medio laurea97,5100,7101,9
Durata media laurea5,56,13,5
Tasso occupazione82,8%31,7%61,1%
Tasso nazionale89,7%68,3%100,0%
Lavoro pubblico50,0%10,0%36,4%
Lavoro privato45,8%90,0%63,6%
Lavoro non profit4,2%\\
Guadagno uomini1.5269792094
Guadagno donne1.3581.028775

 

06) Trento

La Facoltà di Giurisprudenza di Trento si colloca al sesto posto, nella classifica Censis, con un punteggio di 92,0 per la progressione della carriera e 104,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 98,0. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2013, a un anno di distanza della laurea, il tasso di occupazione è pari al 77,8% per la laurea di primo livello, percentuale che scende drasticamente nel caso di laurea magistrale a ciclo continuo e laurea magistrale. Come di consueto la maggior parte dei neolaureati ha trovato lavoro nel settore privato, mentre solo il 3% di chi ha conseguito una laurea magistrale a ciclo continuo ha trovato lavoro nel pubblico. Gli stipendi maschili, in caso di laurea magistrale, sono nettamente superiori a quelli delle donne.

Anno 2013 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati926350
Età media laurea37,425,930,0
Voto medio laurea88,2100,0101,1
Durata media laurea8,36,44,4
Tasso occupazione77,8%27,7%32,6%
Tasso nazionale77,8%62,6%63,0%
Lavoro pubblico42,9%3,0%26,7%
Lavoro privato57,1%86,4%73,3%
Lavoro non profit\10,6%\
Guadagno uomini12097741240
Guadagno donne1376961957

 

07) Brescia

La Facoltà di Giurisprudenza di Brescia si colloca al settimo posto, ex-equo con Milano Bicocca e Urbino Carlo Bo, nella classifica Censis, con un punteggio di 97,0 per la progressione della carriera e 96,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 96,5. Dati Almalaurea non disponibili.

Laurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati\\\
Età media laurea\\\
Voto medio laurea\\\
Durata media laurea\\\
Tasso occupazione\\\
Tasso nazionale\\\
Lavoro pubblico\\\
Lavoro privato\\\
Lavoro non profit\\\
Guadagno uomini\\\
Guadagno donne\\\

 
07) Milano Bicocca

La Facoltà di Giurisprudenza di Milano Bicocca si colloca al settimo posto, nella classifica Censis, ex-equo con Brescia e Urbino Carlo Bo, con un punteggio di 107,0 per la progressione della carriera e 86,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 96,5. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, a un anno di distanza della laurea, il tasso di occupazione è pari al 55,2% per la laurea di primo livello, l’unica per quale vi siano laureati. Inoltre quasi il 70% dei laureati ha trovato impiego nel settore privato. Lo stipendio percepito dai neolaureati uomini è nettamente superiore a quello delle donne.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati38\\
Età media laurea28\\
Voto medio laurea93,0\\
Durata media laurea4,3\\
Tasso occupazione55,2%\\
Tasso nazionale65,5%\\
Lavoro pubblico31,3%\\
Lavoro privato68,8%\\
Lavoro non profit\\\
Guadagno uomini1.317\\
Guadagno donne1.010\\

 

07) Urbino Carlo Bo

La Facoltà di Giurisprudenza di Urbino Carlo Bo si colloca al settimo posto, ex-equo con Milano Bicocca e Brescia, nella classifica Censis, con un punteggio di 99,0 per la progressione della carriera e 94,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 96,5. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, a un anno di distanza dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è pari al 66,7% per la laurea di primo livello, percentuale che scende drasticamente nel caso di laurea magistrale a ciclo continuo. Il 90% dei neolaureati ha trovato lavoro nel settore privato.. Gli stipendi sono più alti per le donne nel caso di laurea di primo livello, mentre diventano maggiori per gli uomini nel caso di laurea magistrale a ciclo continuo.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati1446\
Età media laurea29,226,8\
Voto medio laurea95,6101,5\
Durata media laurea6,66,7\
Tasso occupazione66,7%26,3%\
Tasso nazionale91,7%36,8%\
Lavoro pubblico25,0%\\
Lavoro privato75,0%90,0%\
Lavoro non profit\10%\
Guadagno uomini1.0821.063\
Guadagno donne1.251930\

 

10) Bologna

La Facoltà di Giurisprudenza di Bologna si colloca al decimo posto, nella classifica Censis, con un punteggio di 98,0 per la progressione della carriera e 94,0 per i rapporti internazionali con un voto medio di 96,0. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è pari al 48,1% per la laurea di primo livello, percentuale che scende drasticamente nel caso di laurea magistrale a ciclo continuo e laurea magistrale. La maggior parte dei neolaureati ha trovato lavoro nel settore privato, tuttavia spicca un 40% nel settore pubblico per chi ha conseguito una laurea magistrale. Gli stipendi maschili sono in tutti e tre le situazioni maggiori di quelli percepiti dalle donne.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laureaLaurea di primo livelloLaurea specialistica / magistrale a ciclo unicoLaurea specialistica / magistrale
Numero laureati17573721
Età media laurea2726,230,6
Voto medio laurea93,9100,699,6
Durata media laurea4,96,35,7
Tasso occupazione48,1%26,9%27,8%
Tasso nazionale60,3%49,0%38,9%
Lavoro pubblico19,0%13,9%40,0%
Lavoro privato73,0%80,7%60,0%
Lavoro non profit6,3%5,4%\
Guadagno uomini1.2331.0281.359
Guadagno donne9367111.001
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