La fortuna di Elon Musk si è ridotta di 100 miliardi di dollari nel 2022

Le perdite di Elon Musk nel 2022 hanno superato i 100 miliardi di dollari quando le azioni di Tesla sono scese al livello più basso in due anni.

Elon Musk
Elon Musk – Nanopress

L’uomo più ricco del mondo, il fondatore di Tesla, Elon Musk, ha subito perdite superiori a 100 miliardi di dollari nel 2022 quando le azioni di Tesla Inc. hanno subito un forte smacco negli ultimi due anni.

Elon Musk, la sua fortuna diminuisce di 100 miliardi di dollari

Anche se la sua fortuna è diminuita, a causa della perdita di oltre 100 miliardi di dollari, Elon Musk è ancora al primo posto della classifica delle persone più ricche del mondo, visto che ha ancora una fortuna stimata a 169,8 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index.

Pertanto, anche se c’è stata una perdita, non si è andato a scalfire, più di tanto, il suo patrimonio che può permettersi perdite di somme così mastodontiche e mantenere comunque la sua posizione originaria.

Le azioni Tesla sono crollate del 6,8% a $ 167,87 nel trading di New York, il minimo da novembre 2020 – e sono in calo del 52% quest’anno: si registra, inoltre, un calo del 29% nell’indice Nasdaq 100 ad alto contenuto tecnologico.

Elon Musk
Elon Musk- Nanopress.it

Un passo indietro verso Tesla?

Sembra, dunque, che – vista la situazione che si è venuta a delineare – che il CEO di SpaceX debba spostare l’attenzione da Twitter e rimetterla su Tesla.

È ormai risaputo che l’azienda sta lottando con i pasticci della catena di approvvigionamento e l’aumento vertiginoso dei costi delle materie prime.

Recentemente Tesla ha richiamato più di 300.000 auto a causa di fanali posteriori difettosi. Anche le cose nell’ufficio Twitter – acquisito, di recente, per 44 miliardi di dollari – navigano in un clima di conflitto, visto che il 60% della sua forza lavoro è stata licenziata e molti lavoratori hanno deciso di dimettersi piuttosto che accettare la promessa di lealtà del miliardario.

L’impegno richiesto ai dipendenti, infatti, era molto intenso: a loro, infatti, il nuovo proprietario ha chiesto una routine di lavoro hard core per far crescere la piattaforma, il che significava orari più lunghi del solito.

Anche la cancellazione del supporto per la scuola esterna, l’asilo nido, le attività di squadra trimestrali e altro non ha aiutato le cose.

La situazione, dunque, è delicata in entrambi i lati: Twitter sta cambiando alla velocità della luce, sia a livello organizzativo che strutturale e lo stesso sta avvenendo in Tesla dove si stanno sperimentando cambiamenti e problemi sempre più pressanti. Il gioco dei numeri, dunque, potrebbe cambiare prima di quanto immaginiamo.