La Manovra del 2023: dal reddito all’Imu, tutte le misure previste nella Legge di Bilancio

Il 27 novembre del 2022 è stata aggiornata la bozza della legge di bilancio del 2023.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi- Nanopress.it

Ecco che cosa prevede il testo a partire dalle misure per modificare il reddito di cittadinanza fino alle agevolazioni per far fronte al caro energia.

La nuova bozza della legge di bilancio

Il governo Meloni è pronto per approvare la nuova legge bilancio del 2023 la cui bozza è stata aggiornata il 27 novembre. Una manovra che prevede l’utilizzo di 35 miliardi di euro anche se la maggior parte di essi verranno indirizzati per far fronte al carro energia per le famiglie e le imprese in difficoltà.

Ci sarà spazio anche per le partite IVA in quanto, si avrà la possibilità di utilizzare il regime forfettario al 15% nel momento in cui il ricavo annuo sarà di 85.000 euro e non di 65.000 euro come previsto attualmente dalla legge.

Inoltre, verrà eliminato tale regime nel momento in cui durante l’anno il compenso percepito andrà oltre 100.000 euro.

Ma quali saranno gli altri punti affrontati all’interno della bozza? Scopriamolo insieme.

I punti affrontati nella nuova bozza del 27 novembre

Numerosi sono quindi i punti che si desidera risolvere la presidente del consiglio Giorgia Meloni con l’introduzione della nuova legge di bilancio del 2023.

Una misura che andrà a coprire gran parte dei problemi che l’Italia attualmente si trova ad affrontare a seguito della pandemia dal coronavirus e al più recente conflitto tra Russia e Ucraina.

Legge di bilancio di Giorgia Meloni
Legge di bilancio di Giorgia Meloni- Nanopress.it

Verrà quindi inserito un limite di contante che, dal primo gennaio del 2023 non sarà più di 1.000 euro ma sarà innalzato a 5.000 euro.

Inoltre, nel corso del prossimo anno, verranno messe anche alcune agevolazioni riguardo alle tariffe da sfruttare per la fornitura di energia elettrica per tutti i clienti domestici che risultano essere decisamente svantaggiati.

Infatti, è questa una misura dedicata a tutte quelle famiglie che hanno un ISEE che non va oltre 15.000 euro. Verrà prorogata inoltre anche l’agevolazione per l’acquisto della prima casa per giovani che non hanno un’età superiore ai 36 anni.

Per i giovani con un’età inferiore a 36 anni l’agevolazione prevede l’esenzione del pagamento dell’imposta di registro, catastale e ipotecaria.

Un grande vantaggio anche per chi acquista una casa ed è soggetto ad Iva. Per loro l’agevolazione prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, catastale e ipotecaria insieme ad un riconoscimento di credito d’imposta pari all’iva che verrà versata poi dal venditore.

Per fare in modo che i percettori del reddito di cittadinanza possano avere la possibilità in più di essere inseriti nel mondo del lavoro, i datori di lavoro privati non saranno costretti a versare i contributi previdenziali.

Infatti, a partire dal primo gennaio del 2023 fino al 31 dicembre del 2023, i datori che sceglieranno di assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato non saranno costretti al versamento di tali contributi.

Vedranno inoltre l’esclusione dei premi e dei contributi dati dell’Istituto nazionale per l’assicurazione su quelli che sono catalogati come infortuni sul lavoro.

Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza- Nanopress.it

Il provvedimento in questione per ora non verrà applicato ai rapporti sui lavori domestici. Ma cosa accadrà invece al reddito di cittadinanza? E’ questa una misura su cui si è discusso a lungo proprio perché la stessa Giorgia Meloni era intenzionata ad eliminarla definitivamente.

Dopo aver studiato a lungo la questione, all’interno della legge di bilancio si è deciso che il reddito di cittadinanza verrà riconosciuto soltanto per otto mensilità nel 2023.

Una modifica che però non verrà applicata in nuclei familiari in cui vi sono persone con disabilità o minorenni o anziani che hanno compiuto almeno 60 anni di età.