Covid, Istat: “Calo degli occupati senza precedenti”

La pandemia provocata dal Coronavirus pesa sempre di più sul mercato del lavoro. Secondo l’Istat infatti, nel 2020 il settore mostra un calo degli occupati davvero senza precedenti: 456mila posti di lavoro in meno, per una perdita del 2% che va dunque a interrompere la crescita ininterrotta che si era registrata nei precedenti sei anni.

Contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione (-271 mila, -10,5%) e un aumento degli inattivi di età compresa tra i 15 e i 64 anni (+567 mila, +4,3%).
Il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende così al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017.

Calo dell’occupazione maggiore tra le donne

II calo dell’occupazione nel 2020 risulta maggiore tra le donne: -249 mila occupate (-2,5%) rispetto ai -207 mila occupati tra gli uomini (-1,5%). Tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni si osserva invece la più forte diminuzione del numero di occupati (-5,1%, pari a -264 mila).

Istat, calo delle posizioni dipendenti

L’istituto di ricerca ha rilevato anche una diminuzione delle posizioni dipendenti (-1,7%) e del totale delle ore lavorate (-13,6%). Ha rilevato anche l’aumento del ricorso alla Cig (+139,4 ore ogni mille lavorate).

Il calo dell’occupazione coinvolge soprattutto i dipendenti a termine (-391mila, -12,8%) e, anche se in misura minore, gli indipendenti (-154mila, -2,9%). Il lavoro dipendente a tempo indeterminato mostra invece una leggera crescita (+89 mila, +0,6%).

Orlando: “Cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre” 

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha annunciato che la cassa integrazione sarà estesa per tutti fino a giugno e fino a ottobre invece per le piccole imprese che non hanno la tutela della cig ordinaria.

“Nessuno verrà lasciato solo ma accompagnato nella perdita di un lavoro a uno nuovo” ha detto.