Incendi in Canada, ancora città invase dal fumo: le parole di Biden

Continua ad allarmare la situazione in America, dove città come New York sono invase da una coltre di fumo e cenere causata da incendi in Canada.

Fumo a New York
Fumo a New York – Nanopress.it

La situazione è in leggero miglioramento ma alcune zone restano critiche per la qualità dell’aria, che ha causato tantissime chiamate per segnalare casi di intossicazione. Le autorità hanno invitato i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni e sono state fermate le attività all’aperto. Anche la Casa Bianca si è unita agli appelli per rimanere in casa e uscire solo se strettamente necessario ma Biden ha fornito un’altra spiegazione legata al fumo oltre i roghi, ha parlato infatti id cambiamento climatico.

Incendi in Canada, il quadro della situazione

Abbiamo parlato degli incendi in Canada, molto gravi e che stanno tenendo impegnati diversi uomini dei Vigili del fuoco con effetti che hanno sconfinato in altre città. Una di queste è New York e se guardiamo lo skyline ripreso da tante immagini diffuse sul web, ci accorgiamo che la Grande Mela è letteralmente soffocata dal fumo e dalla cenere, cosa che h portato le autorità a diramare l’allarme.

Pompieri, forze dell’ordine ed esponenti politici si sono rivolti in queste ore con diversi appelli, ai cittadini, chiedendo di chiudersi in casa per evitare di rimanere intossicati e cercare di limitare il più possibile i danni di questo problema che in realtà oggi sembra leggermente in miglioramento ma ci vorrà ancora un po’ di tempo per ristabilire corretti livelli di qualità dell’aria.

Questa infatti risulta ancora irrespirabile e densa di sostanze nocive come la cenere sprigionata dai roghi che si sono verificati in Canada. Negli Stati Usa interessati da questo problema sono stati cancellati i voli, fermate le attività all’aperto, chiuse le scuole e presi altri provvedimenti per salvaguardare al massimo i residenti.

Da New York a Washington è una distesa di fumo e non ci si aspetta che le condizioni tornino alla normalità prima del weekend.

Le parole di Biden

In questo contesto è intervenuto il presidente Biden, parlando di cambiamento climatico. Il capo della Casa Bianca ha detto che gli incendi sviluppatisi in queste ore in Canada sono un devastante effetto di questo mutamento e gli americano ne stanno sperimentando gli effetti.

Il presidente americano ha fatto il punto della situazione insieme al primo ministro del Canada, Justin Trudeau, a cui ha assicurato l’aiuto di cui il Paese necessita per accelerare il lavoro in modo da scongiurare le riprese dei focolai che ancora minacciano le i territori canadesi, in particolare nel Quebec, dove i roghi hanno avuto conseguenze più pesanti.

Il primo ministro canadese, Justin Trudeau
Il primo ministro canadese, Justin Trudeau – Nanopress.it

In totale ci sono stati 400 episodi e 111 milioni di americani abitano in zone sottoposte ad allerta per quanto riguarda la qualità dell’aria. Nel medio Atlantico ad esempio si è raggiunto il “Code Marron”, ovvero il livello più preoccupante.

A seguito del suo colloquio telefonico con il ministro canadese, Biden ha dato ordine di mobilitare i velivoli antincendio federali per assistere le operazioni dei pompieri impegnati sul posto. Secondo la Casa Bianca, gli Usa hanno mobilitato circa 600 Vigili del fuoco e altro personale di supporto, inoltre sono giunti 300 pompieri da diversi Paesi dell’Unione Europea. Un tale dispiegamento di forze è stato necessario per velocizzare lo spegnimento degli incendi boschivi. Ma quali sono le cause?

Gli intensi episodi si sono verificati, in alcuni casi, per fulmini ma anche per l’attività umana. Si sviluppano così tanto però per la motivazione fornita da Biden, ovvero il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature e le minori piogge che rendono la vegetazione secca e quindi facilmente infiammabile.

Tuttavia non è possibile attribuire i singoli eventi al cambiamento del clima senza studi specifici ma sappiamo che il riscaldamento del globo aumenta i rischi e richiede misure per prevenirli e limitare quanto più possibile i danni.

Le misure prese

A Washington, un’altra città molto colpita, la Casa Bianca si è vista costretta a rinviare le celebrazioni del Pride Month, evento che è stato spostato a domani sera ma bisognerà avere prima un’ulteriore conferma da parte delle autorità per poter procedere in sicurezza. Al momento la città è stata classificata in codice viola, un’allerta relativamente minore che per il momento si limita a consigli di comportamento verso la popolazione, come non muoversi da casa ma se è necessario, dotarsi di mascherine N95.

Il fumo che avvolge i cieli ovviamente rende impossibile anche il volo e così mentre in alcune aree il traffico aereo è stato solo limitato per la scarsa visibilità, in quelle più critiche ci sono dei veri e propri stop.

Gli incendi in Canada visti dalle immagini satellitari
Gli incendi in Canada visti dalle immagini satellitari – Nanopress.it

Fra le altre misure abbiamo poi la chiusura degli istituti scolastici con conseguenti lezioni da remoto. Una situazione molto difficile di cui i cittadini hanno paura, nonostante ci sia un miglioramento lento e graduale.

Sono 160mila gli ettari di territorio bruciati in Canada secondo l’Agenzia per la prevenzione degli incendi del Quebec.

 

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