Immuni: per giorni alcuni utenti non protetti contro il Covid-19

Un difetto del codice in Immuni ha bloccato le informazioni provenienti dal sistema di contact tracing di alcuni dispositivi Android

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App immuni

Foto Shuterstock | P_galasso2289

Un bug di Immuni ha impedito ad alcuni utenti di sfruttare regolarmente il sistema di tracciamento, trascurando il sistema di controllo utile a verificare se l’utente sia entrato in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus.

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L’anomalia è stata segnalata da La Repubblica che, notando un blocco dei controlli per 12 giorni consecutivi, ha reso noto il bug di Immuni agli sviluppatori. Il difetto si sarebbe verificato solamente in alcuni modelli di smartphone con il sistema operativo Android.

La Repubblica rende noto che il Dipartimento dell’Innovazione Tecnologica presso la Presidenza del Consiglio ha confermato l’esistenza del difetto nel codice. Purtroppo, le protezioni per la privacy dell’app hanno reso impossibile stabilire con esattezza quali e quanti smartphone siano incappati in questo bug.

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Bug Immuni: come funziona

Quando si verifica, il bug di Immuni blocca i “controlli di esposizione“. Controlli che, di norma, dovrebbe fare più volte al giorno, per verificare un eventuale contatto a rischio tra l’utente e una persona rilevata positiva, sempre che quest’ultima sia dotata dell’app.

Grazie al controllo, il sistema mostra la notifica che avvisa l’avvenuto contatto a rischio, suggerendo in questo caso di mettersi in comunicazione con il proprio medico. Senza controlli l’app smette di proteggere.

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Il quotidiano riporta che il bug si è verificato su un cellulare in uso a La Repubblica (Samsung S10) e ha bloccato i controlli per diversi giorni, fino al 12 settembre, giorno in cui li ha ripresi in automatico.

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La soluzione

Il Dipartimento dell’Innovazione Tecnologica ha riferito di essere al corrente della presenza del bug, dichiarando che non è possibile sapere di preciso su quanti e quali modelli si sia verificato. Bisogna specificare che il bug non blocca del tutto i controlli ma li rende più diradati. La soluzione è vicina, in quanto gli sviluppatori sono già al lavoro per sistemare il danno operativo.

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Quello che possono fare gli utenti è controllare su Google Play Store, non appena diventa disponibile, la nuova versione di Immuni e installarla. Va specificato che qualunque app tende a contenere errori, che possono manifestarsi solo su particolari configurazioni hardware e software.

Nonostante questo piccolo incidente di percorso, Immuni resta un utile mezzo per tenere sotto controllo la diffusione del virus. 

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