Il Mondo ha bisogno del grano dell’Ucraina

I porti dell’Ucraina devono essere riaperti con urgenza, per evitare che la crisi globale della fame vada fuori controllo, ha affermato il Programma alimentare mondiale (PAM).

La bandiera dell'Ucraina 'stesa' su un campo di grano
La bandiera dell’Ucraina ‘stesa’ su un campo di grano . NanoPress.it

La Russia affama i poveri del Pianeta

La mossa consentirebbe al cibo prodotto nel paese dilaniato dalla guerra di fluire liberamente nel resto del mondo ed eviterebbe che le “montagne” di grano vadano sprecate.

Il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley, ha lanciato un appello disperato, naturalmente ai russi, chiedendo loro di lasciar passare, nei porti ucraini sotto assedio, il grano dell’Ucraina, in modo da poter sfamare milioni di persone in tutto il mondo.

L’Ucraina, da sempre definita, soprattutto durante il periodo dell’Unione Sovietica, il granaio dell’Europa, è riuscita, anche durante la guerra, a cogliere gran parte del frumento che produce. Ma se si perde altro tempo, marcirà tutto il raccolto.

“Stiamo esaurendo il tempo e il costo dell’inazione sarà più alto di quanto chiunque possa immaginare. Esorto tutte le parti coinvolte a consentire a questo cibo di uscire dall’Ucraina dove è disperatamente necessario in modo da poter scongiurare l’incombente minaccia di carestia”. La crisi è un’altra ricaduta della guerra, iniziata il 24 febbraio.

I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non sono in grado di muoversi. A meno che i porti non riapriranno, gli agricoltori ucraini non avranno un posto dove immagazzinare il prossimo raccolto a luglio e agosto, ha affermato il WFP.

“Il risultato saranno milioni di ettari di grano che andranno sprecati mentre il WFP e il mondo lottano per affrontare una già catastrofica crisi della fame globale”, ha affermato l’agenzia.

250 milioni di persone rischiano di morire di fame

Già all’inizio di questo anno, nel mondo, più di 250 milioni di essere umani circa 276 milioni ogni giorno rischiano di morire di fame. Tale numero potrebbe aumentare di 47 milioni se la guerra continua, secondo il WFP, con gli aumenti più vertiginosi nell’Africa subsahariana.

Bambino con la bandiera ucraina in un campo di grano
Bambino con la bandiera ucraina in un campo di grano – NanoPress.it

Nelle settimane precedenti l’invasione della Ucraina da parte della Russia, rifornimenti di grano partivano regolarmente dai porti delle città ucraine che si affacciavano sul Mar Nero.

Più di 50 milioni di tonnellate di grano sono transitate attraverso i porti negli otto mesi precedenti l’inizio della guerra, e le esportazioni sono state sufficienti, finora, per sfamare 400 milioni di persone. La sospensione della fornitura di grano, oltre che affamare milioni di persone, ha creato una disparità tra domanda, sempre altissima, e offerta del grano, che si è andata assottigliando.

E questo ha causato un aumento dei prezzi del frumento, che non tende a diminuire, e che sta mettendo in crisi tantissime famiglie, visto che il costo della pasta e del pane aumenta quasi ogni giorno. Anche il WFP ne ha risentito, perché, a causa del conflitto, oltre il grano ad aumentare sono state tutte le materie prime, energia, gas e carburante compresi.

Tale situazione ha determinato un aumento enorme dei costi che l’agenzia che si occupa della fame nel mondo deve sostenere. E ora siamo arrivati al punto che 4 milioni e mezzo di persone bisognose, hanno smesso di ricevere cibo. E andando avanti questo dato peggiorerà sempre di più.