Herschel Walker, il candidato al Senato contro l’aborto che ha pagato l’ex per abortire

Herschel Walker, candidato al Senato statunitense e dichiaratamente contrario all’aborto, è stato accusato da una sua ex fidanzata di averla indotta a interrompere la gravidanza diversi anni fa, dandole anche una somma di denaro per poter sostenere l’intervento.

Herschel Walker
Herschel Walker – Nanopress

Il candidato al Senato Herschel Walker è finito nella bufera per le dichiarazioni della sua ex fidanzata, riportate poi dal Daily Beast. Lui, però, continua a dichiararsi innocente, tanto da voler fare causa alla testata.

Herschel Walker: il candidato al Senato contrario all’aborto accusato dalla sua ex

Herschel Walker, candidato al Senato Statunitense e contrario all’aborto, è stato protagonista di una triste – e particolare – vicenda. I media americani, infatti, hanno riportato una notizia a suo dire del tutto non veritiera. Nel 2009, quindi circa 13 anni fa, avrebbe pagato una sua ex fidanzata – di cui però non conosciamo l’identità almeno a oggi – per farla abortire.

Walker, ex giocatore di football, è il candidato al Senato in Georgia. Qui il tema dell’aborto è stato molto dibattuto negli anni. Solo durante l’estate si è arrivati a un risultato (non ben visto da molti potremmo dire): a luglio, infatti, è entrata in vigore una legge secondo cui l’aborto è vietato dalla sesta settimana in poi.

Che, a detta di moltissime persone, è un po’ come volerlo abolire senza abolirlo del tutto.  Soprattutto considerando che molte donne neanche sono a conoscenza della gravidanza in quella settimana. Oppure lo hanno scoperto da così poco da non aver neanche abbastanza tempo per decidere cosa fare e pensarci bene, tanto da essere sicure al 100% e non avere ripensamenti.

Non sembra quindi strano che proprio un candidato al Senato nello Stato si sia schierato contro l’aborto. Quello che appare strano è che però lo stesso uomo abbia acconsentito all’interruzione volontaria della gravidanza della ex fidanzata, come riporta il Daily Beast.

Herschel Walker
Herschel Walker – Nanopress

Walker negli anni si è sempre detto a favore dell’aborto solo in determinate circostanze e cioè in caso di stupro, di incesto, oppure di rischio per la donna. In tutti gli altri casi, si è sempre detto favorevole alla vita. Proprio per questo motivo si è sempre contrapposto al suo rivale democratico, Raphael Warnock, da sempre invece favorevole in ogni caso all’interruzione di gravidanza.

Cosa accadde con l’ex: la ricostruzione dei fatti

In sostanza tutto avrebbe avuto inizio nel 2009. Herschel Walker stava frequentando una donna e fin qui tutto regolare. Se non fosse che, dopo aver appreso la notizia della sua gravidanza, le diede una somma di denaro per farla abortire.

Il fatto è che questa persona – che ha preferito restare anonima, almeno per il momento – ha conservato diverse carte che dovrebbe attestare ciò che è accaduto. Ha, infatti, ancora sia le ricevuta del pagamento di una somma di denaro (parliamo di circa 575 dollari, che avrebbe usato per pagare l’intervento), sia un attestato di guarigione, che quindi dimostrerebbe che effettivamente si è sottoposta a un’operazione.

Come riporta sempre il Daily Beast, sul conto della donna è apparso un pagamento di circa 700 dollari tramite assegno, avvenuto proprio cinque giorni dopo l’intervento.

Secondo quanto dichiarato dalla stessa protagonista di questa triste vicenda, sarebbe stato proprio Walker a incoraggiarla ad abortire, dal momento che sosteneva che quello non fosse il momento adatto per avere un figlio.

Lunedì sera comunque, ospite di Fox News, il candidato al Senato ha parlato espressamente dell’argomento. All’esplicita domanda su quei 700 dollari e sul fatto che fosse stato davvero lui a inviarli alla sua ex, lui si è limitato a dire: “Bè, ho inviato denaro a molte persone. (…) Aiuto sempre gli altri, credo nell’essere generosi”. Quasi quindi a voler far sembrare il suo un gesto di altruismo e basta.

Dal canto suo però l’aspirante senatore ha sempre smentito la notizia e sta continuando a farlo, tanto da voler intentare una causa contro il giornale. Matt Fuller, editore del Daily Beast, però, è apparso molto tranquillo e in un tweet ha ammesso che lui ed il suo staff hanno tutte le prove di quello che hanno affermato.

A questo proposito si è espresso anche il suo rivale, il succitato Warnock. Quest’ultimo, infatti, parlando della faccenda e del fatto che quanto accaduto possa in qualche modo influenzare l’esito delle elezioni, ha detto che aspetta che siano gli esperti a decidere.

C’è da dire però che la campagna elettorale di Walker è stata complessa fin dal suo principio: da quando ha avuto inizio, infatti, non è la prima accusa che gli viene mossa. All’inizio di quest’anno, ad esempio, il candidato aveva riconosciuto pubblicamente tre figli che fino a quel periodo aveva sempre tenuti nascosti.