Grillo si scaglia contro il terzo mandato, Di Maio contrattacca: “Così diventiamo partito dell’odio”

Belle Grillo contro il terzo mandato. Di Maio contrattacca: “Così diventiamo il partito dell’odio”. Caos nel M5S.

Beppe Grillo
Beppe Grillo – Nanopress.it

Dopo il battibecco politico tra il leader del M5S, Giuseppe Conte e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi di Maio, continua il caos nel Movimento 5 Stelle. A incrementare la fiamma del dissenso, infatti, è Beppe Grillo il quale si è schierato apertamente contro il terzo mandato.

Beppe Grillo contro il terzo mandato, Di Maio: “Diventiamo il partito dell’odio”

Beppe Grillo dice no al terzo mandato e il caos nel Movimento 5 Stelle si fa sempre più pressante, anche dopo il braccio di ferro tra Di Maio e Conte.

Il garante dei Cinque Stelle, dunque, con la sua posizione cambierebbe le carte in gioco, tanto che per il Ministro Di Maio il movimento potrebbe diventare il “partito dell’odio”.

Senza il terzo mandato, dunque, dei 227 parlamentari pentastellati ne rimarrebbero 66 al di fuori delle liste, in quanto non potrebbero andare oltre il loro secondo mandato:

Appare sempre più opportuno estendere l’applicazione delle regole che pongono un limite alla durata dei mandati – dice Grillo in un posto sul suo blog.

E aggiunge: “il dilemma può essere superato in altri modi, senza per questo privarsi di una regola la cui funzione è di prevenire il rischio di sclerosi del sistema di potere, se non di una sua deriva autoritaria, che è ben maggiore del sacrificio di qualche (vero o sedicente) Grande Uomo.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte – Nanopress.it

La posizione di Giuseppe Conte

Lo scontro interno, provocato dallo spigoloso tema del terzo mandato, dunque, per il fondatore del M5S non dovrebbe far scaturire dibattiti o dubbi: dopo due mandati, si deve andare a casa. Giuseppe Conte, però, ha annunciato un voto degli iscritti, da fissare per fine giugno.

Anche Di Maio ha espresso il suo parere al riguardo, usando parole provocatorie, dopo la visita allo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Questa non è una forza politica che sta guardando al 2050, ma sta guardando indietro. Ma allora che senso ha cambiare la regola del secondo mandato? Io invito a votare gli iscritti secondo i principi fondamentali del Movimento perché questa è una forza che si sta radicalizzando all’indietro”.