Fiumicino sarà il primo scalo europeo con USA senza quarantena

Lo scalo romano sarà il primo collegamento con gli Stati Uniti senza quarantena grazie all’esperienza di Alitalia sulla tratta Fiumicino-Linate. I viaggiatori dovranno solo sottoporsi a test rapidi in entrata e uscita dal Paese

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Getty Images | Antonio Masiello

L’annuncio della creazione di “corridoi sanitari sicuri” per i voli in e dagli Stati Uniti Fiumicino è giunto da Aeroporti di Roma (ADR), che in collaborazione con Alitalia e Delta Air Lines ha applicato i protocolli “Covid Tested” già in uso nello scalo romano per i voli di collegamento con Milano. Previsti in via sperimentale come disciplinato in un’ordinanza dei Ministeri della Salute, dei Trasporti e degli Esteri, i voli tra i due capoluoghi sono infatti operativi già dal 16 settembre scorso. Grazie al sistema già rodato per i voli interni, quindi, i passeggeri che voleranno tra Fiumicino e diverse destinazioni Usa potranno fare a meno della quarantena.

Fiumicino è infatti l’unico aeroporto ad aver ottenuto il rating massimo in tema di protocolli sanitarianti Covid da Skytrax: il Terminal 3 è infatti dotato di un centro di testing rapido, i cui risultati sono disponibili in meno di 30 minuti.

Tamponi rapidi per “eludere” la quarantena fiduciaria da dicembre

Il protrarsi della crisi epidemica (già si parla di una terza ondata a gennaio) sta mettendo a dura prova il trasporto aereo e sono già “a rischio oltre 46 milioni di posti di lavoro», spiega il direttore generale della Iata, Alexandre de Juniac. 

ADR quindi avrebbe cercato una soluzione istituendo ulteriori sistemi di controllo in partenza, come i test rapidi sperimentati proprio tra Fiumicino e Linate.

Questi nuovi protocolli di viaggio, che potrebbero permettere ai viaggiatori di “eludere” in modo sicuro la quarantena fiduciaria, potrebbero essere resi disponibili su tutte le tratte romane già a partire da dicembre.

Tra le misure al vaglio, passaporto sanitario e obbligo di vaccinazione

tamponi rapidi prima del volo, però, non solo gli unici sistemi di limitazione alla circolazione di soggetti infetti al vaglio. I passaporti sanitari digitali e l’obbligo di vaccinazione, quando questa sarà disponibile, sembrano essere le altre strade percorribili.

Cosa prevedono i protocolli anti Covid a Fiumicino

Secondo quanto sarebbe contenuto nelle linee guida Alitalia, per i viaggiatori con origine JFK di New York, Newark del New Jersey e Hartsfield-Jackson Atlanta della Georgia, sarà necessario essersi sottoposti ad un test molecolare o antigenico non più di 48 ore prima dell’imbarco, test che verrà ripetuto allo sbarco a Fiumicino, per poter evitare la quarantena.

Delta Air Lines, invece, tramite un comunicato stampa, annuncia un protocollo differente per certi aspetti: i passeggeri dovranno fare un test Polymerase Chain Reaction (PCR) non più di 72 ore prima della partenza, una volta giunti a destinazione poi dovranno risultare nuovamente negativi ai test rapidi effettuati nell’hub aeroportuale.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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