Ema rianalizza AstraZeneca: è sicuro, nessun fattore di rischio legato all’età

Dopo che la Germania ha deciso di sospendere nuovamente la somministrazione di AstraZeneca in seguito a casi di trombosi cerebrale sospetta, l’Ema, ovvero l’agenzia Europea del farmaco, ha deciso di rianalizzare il vaccino per verificare l’eventuale nesso tra il medicinale ed effetti collaterali come trombosi o coaguli di sangue.

Il verdetto è che AstraZeneca è sicuro e non c’è nessun collegamento diretto tra il vaccino e i casi verificatisi nei giorni scorsi di, appunto, trombosi o coaguli di sangue. Nello specifico, dice l’Ema, “Al momento la revisione non ha identificato alcun fattore di rischio specifico, come l’età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione, per questi eventi molto rari. Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi sono in corso“.

L’ente continuerà a monitorare il vaccino, che ora si chiama Vaxzevria, e ha reso noto che il suo Comitato della sicurezza (Prac – Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) terrà conto di tutti i casi sospetti di decesso o gravi problemi di salute post-vaccinazione per fare una valutazione completa.

AstraZeneca è sicuro

Sono stati registrati 44 casi di trombosi del seno venoso cerebrale su 9.2 milioni di dosi somministrate: un numero troppo basso per l’Ema per stabilire che AstraZeneca sia pericoloso per la salute. Comunque è ora in corso un briefing tecnico per aggiornare eventuali considerazioni

Per ora la Germania ha deciso di somministrarlo solo agli over 65, una decisione che l’Ema ha deciso di rispettare.