Il vaccino AstraZeneca cambia nome e diventa Vaxzevria

Il vaccino prodotto da AstraZeneca cambia nome. Adesso, come hanno riferito i media stranieri sulla base dei dati dell’Azienda europea dei medicinali, il vaccino dell’azienda anglo-svedese si chiama Vaxzevria.

Il cambio di nome per il vaccino è stato approvato dall’Ema lo scorso 25 marzo, a seguito della richiesta dell’azienda farmaceutica. In precedenza, infatti, il vaccino non aveva un nome vero e proprio, ma era solo identificato con la sigla “Covid-19 AstraZeneca vaccine”.

Aggiornato anche il bugiardino del vaccino prodotto da AstraZeneca

Fonti di AstraZeneca hanno spiegato ad Adnkronos Salute che dare un nome ad un farmaco nuovo “è una consuetudine ed è un processo che avviene in maniera separata dall’approvazione normativa e regolatoria del farmaco stesso”.

Quindi, cambia il nome, ma il vaccino rimane lo stesso. Quello che potrebbe cambiare, a questo punto, sono l’etichetta e la confezione. Inoltre, sul sito dell’Ema è stato pubblicato anche il nuovo bugiardino del vaccino AstraZeneca. Qui sono stati aggiunti i possibili e rari casi di eventi avversi tromboembolici. Sul nuovo foglietto illustrativo, come spiegato ad Adnkronos salute, l’azienda ha recepito la richiesta da parte dell’Agenzia europea del farmaco.

Draghi si è vaccinato all’hun della stazione Termini

Secondo quanto emerso, in questi giorni stanno continuano gli studi sui possibili collegamenti tra le trombosi e il vaccino AstraZeneca. L’Ema ha affermato che sarà pubblicato un aggiornamento sul vaccino durante la prossima riunione del suo comitato per la sicurezza, che si terrà dal 6 al 9 aprile. Gli studi aiuteranno a capire se esiste realmente una correlazioni tra trombosi e il vaccino dell’azienda anglo-svedese.

Proprio nella mattinata di oggi, martedì 30 marzo, il premier Mario Draghi e la moglie hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca all’hub della stazione Termine di Roma. In seguito, si è appreso che il presidente del Consiglio “sta bene” ed è rientrato a Palazzo Chigi “per mettersi al lavoro”.

Il premier, lo scorso 19 marzo, ha detto che si sarebbe sottoposto alla somministrazione del vaccino dell’azienda anglo-svedese. “Farò AstraZeneca, certo. Mio figlio l’ha fatto l’altro ieri a Londra, non c’è nessun dubbio, nessuna prevenzione”.