Elon Musk contro il vaccino anti-Covid: "Nemmeno per i miei figli"

Il CEO di Tesla e Space X ha criticato le restrizioni imposte negli Stati Uniti per far fronte alla pandemia e ha difeso la propria decisione di mantenere attivi gli stabilimenti durante il lockdown

Elon Musk

Foto Getty Images | Win McNamee

Il miliardario americano Elon Musk (CEO di Tesla e Space X) ha rivelato che quando sarà disponibile un vaccino contro il Coronavirus non intenderà vaccinarsi. Ai microfoni del podcast “Sway”, del New York Times, infatti, Musk ha dichiarato di essere una persona “non a rischio” e, quindi, secondo i propri convincimenti, non soggetta a contrarre il virus.

Durante l’intervista, Musk ha anche pesantemente criticato le restrizioni imposte negli Stati Uniti per far fronte alla pandemia e ha difeso la propria decisione di mantenere gli stabilimenti attivi, nonostante la situazione critica in cui versano gli Usa.

Nessun vaccino e neanche per i figli di Elon Musk

Parlando con la giornalista Kara Swisher, del New York Times, Musk ha affermato di non volersi sottoporre ad alcun vaccino contro il Coronavirus. “No, non sono a rischio per il Covid. Nemmeno i miei figli. Questo è un problema caldo in cui la razionalità passa in secondo piano. Nel grande schema delle cose quello che abbiamo è qualcosa con un tasso di mortalità molto basso e un alto contagio“, le parole del miliardario.

Nel corso dell’intervista, inoltre, ha aggiunto che “la cosa giusta da fare sarebbe non chiudere a chiave l’intero paese, ma mettere in quarantena chiunque sia a rischio finché non sarà passata la tempesta”.

Il successo della Dragon 2 di Space X

Le vittime del Coronavirus finora sono oltre un milione nel mondo e gli Stati Uniti risultano essere il Paese più colpito con oltre 200.000 decessi.
Nonostante i numeri parlino di una tragedia con pochi precedenti nella storia dell’umanità, fin dall’inizio, Elon Musk è sempre stato critico nei confronti delle dure restrizioni imposte alla circolazione delle persone per far fronte alla pandemia.

Durante il lockdown, infatti, i suoi stabilimenti sono rimasti aperti e operativi. Durante la quarantena, i dipendenti della compagnia Space X hanno lavorato a pieno regime per riuscire a inviare due astronauti della NASA sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la navetta Dragon 2 di proprietà dell’azienda di Elon Musk. La missione con l’intero equipaggio è stata ripresa in diretta nazionale il 30 maggio scorso, e ha successivamente raggiunto l’ISS 19 ore dopo, per poi rientrare sulla Terra il 2 agosto.

Parole di Alanews

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