Draghi: finite le consultazioni ora aspetta il voto su Rousseau (rimandato)

Mario Draghi ha finito ieri le consultazioni con le varie forze politiche per formare il nuovo governo. Prima di procedere con i lavori, però, dovrà attendere il voto sulla piattaforma Rousseau. Infatti, gli iscritti al Movimento 5 Stelle dovranno votare se dare o meno appoggio al governo.

Ieri anche Beppe Grillo ha parlato con il premier incaricato, dopodiché ha condiviso un video in cui spiega che ha incontrato l’economista e che si aspettava tutt’altro tipo di dialogo. Infatti, è rimasto piacevolmente colpito dai commenti di Draghi sulla politica del Movimento spiegando che c’è la concreta possibilità di una collaborazione, a patto che però la Lega non rientri nella squadra.

Grillo rimanda il voto su Rousseau

Nonostante l’incontro positivo e costruttivo, Grillo ha confermato che la decisione se dare o meno appoggio a Mario Draghi sarà fatta dagli elettori del Movimento con il voto sulla piattaforma Rousseau, dove verranno anche votati i punti del programma, nei quali non saranno previsti condoni, flat tax né aliquota unica.

Un plebiscito digitale che non si terrà oggi, bensì è rimandato ai prossimi giorni, in modo che l’ex presidente BCE possa avere le idee più chiare. Questo rallenta i piani, spostando più in là l’eventuale annuncio della squadra di governo e quindi della salita al colle di Draghi.

Il voto su Rousseau comunque si prospetta positivo viste le dichiarazioni di Grillo come di Vito Crimi, che ha sottolineato come il premier incaricato abbia ascoltato con interesse la richiesta di spingere sulla transizione ambientale ed energetica del paese e di mantenere il reddito di cittadinanza.

Le altre forze politiche sono con Draghi tranne la Meloni

Gli altri partiti hanno dato tutti il loro appoggio: PD, Lega, Forza Italia, Leu e Italia Viva sono tutti a disposizione di Draghi.

Si mantiene contrario il partito di Giorgia Meloni, preoccupata che non vengano fatti gli interessi dell’Italia: “È stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica“.