Microfoni spenti a turno durante l'ultimo dibattito Trump-Biden: impossibile interrompere

Durante il dibattito i microfoni saranno spenti a turno per poter permettere ai due candidati di parlare senza interruzioni. Polemiche dallo staff di Trump

Donald Trump e Joe Biden

Foto Getty Images

Microfoni spenti a turni alterni durante il terzo dibattito tra Donald Trump e Joe Biden in vista delle prossime elezioni presidenziali statunitensi. È questa la decisione presa dalla Commissione per i dibattiti presidenziali. L’introduzione della nuova regola arriva a seguito del primo confronto tv tra il presidente in carica e lo sfidante democratico che, lo scorso 16 ottobre, era degenerato nel caos a causa delle continue interruzioni reciproche.

Il primo ottobre scorso la Commissione aveva già annunciato che si sarebbero potute attuare delle modifiche al regolamento, con la piena certezza che nessuno dei due candidati sarebbe stato soddisfatto della decisione presa “nell’interesse del popolo americano, per il quale si tengono questi dibattiti”.

Due minuti per parlare senza interruzioni

Durante il prossimo confronto, previsto per giovedì 22 ottobre, i microfoni di Donald Trump e Joe Biden saranno quindi spenti a turno. Questo permetterà a ciascun candidato di poter parlare per due minuti senza interruzioni. Esaurito il tempo a disposizione, i due contendenti alla Casa Bianca potranno ingaggiare liberamente la discussione.

Lo staff di Trump contro i microfoni spenti

Il campaign manager di Trump, Bill Stepien, ha duramente criticato la novità del microfono spento: “Il presidente si è impegnato a dibattere con Joe Biden a prescindere dal cambio di regola dell’ultimo minuto da parte di una commissione faziosa nel suo ultimo tentativo di avvantaggiare il suo candidato preferito”.

Polemiche, sempre da parte di Stepien, anche sui temi del dibattito, dai quali è stata esclusa la politica estera. L’addetto alla campagna elettorale dell’attuale presidente americano ha inviato una lettera alla Commissione. All’interno di essa, Stepien sostiene che le due campagne avessero già concordato che il focus dell’ultimo sfida tra i candidati sarebbe stato sulla politica estera. Inoltre, ha accusato gli organizzatori di tentare di “proteggere Biden dalla propria storia”.

No alla politica estera nell’ultimo dibattito

Alle accuse di Stepien, che vede in questo cambio dell’ultimo minuto un tentativo di Biden di evitare i suoi precedenti in politica estera e i conflitti di interesse con il figlio, è subito arrivata la risposta del team del candidato democratico.

Lo staff ha infatti ricordato che le due campagne avevano invece concordato mesi fa che per l’ultimo dibattito sarebbe stato il moderatore a scegliere gli argomenti.

I temi scelti da Keisten Welker, giornalista che modererà l’ultimo scontro tra Trump e Biden, sono: la pandemia, le famiglie americane, la questione razziale, il cambiamento climatico, la sicurezza nazionale e la leadership.

Parole di Alanews

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