Ddl Zan, Draghi: "Il nostro è uno Stato laico"

All'indomani della richiesta avanzata dal Vaticano per modificare la Legge Zan, il premier risponde appellandosi alla laicità dello Stato

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Foto Pexels | Oleg Magni

Alla proposta di modificare la Legge Zan avanzata dal Vaticano al governo, è Mario Draghi in persona a rispondere. “Senza entrare nel merito della discussione parlamentare, che il governo sta seguendo, questo è il momento del Parlamento, non è il momento del governo“, spiega il premier. E precisa: “Il nostro è uno stato laico, il Parlamento è sempre libero di discutere“.

Draghi: “La laicità non è indifferenza”

La replica di Mario Draghi giunge in Aula al Senato, per rispondere al senatore del Pd, Alfieri, in merito alla critiche sollevate dal Vaticano alla Lege Zan contro l’omofobia. “Il nostro ordinamento contiene tutte le garanzie per rispettare gli impegni internazionali, tra cui il Concordato. Ci sono i controlli preventivi nelle commissioni e poi i controlli successivi della Corte Costituzionale” aggiunge il premier, che nel suo discorso cita una sentenza della Corte Costituzionale.

La laicità non è indifferenza dello Stato rispetto al fenomeno religioso, è tutela del pluralismo e della diversità“, sottolinea Draghi. “Ieri l’Italia ha sottoscritto insieme ad altri 16 paesi europei una dichiarazione comune in cui si esprime preoccupazione sugli articoli di legge dell’Ungheria che discriminano in base all’orientamento sessuale” aggiunge il premier, chiarendo il suo ragionamento su omofobia e Ddl Zan.

Si potrebbe votare il 6 luglio

Intanto il Pd ha chiesto di calendarizzare il ddl Zan nell’aula del Senato la settimana del 13 luglio. Il Senato potrebbe dunque votare il 6 luglio, ma non c’è unanimità tra i capigruppo del Senato sul calendario dei lavori, in particolare sulla Legge Zan. Pd, Italia Viva, Leu e Cinquestelle hanno chiesto di calendarizzare la legge nella settimana del 13 luglio, mentre il centrodestra ha chiesto di sospendere l’esame in commissione Giustizia.

Di Maio: “Alcune forze stanno ostacolando il voto”

Alcune forze politiche stanno bloccando” al Senato la calendarizzazione del voto sul ddl Zan. “E questo politicamente non è giusto, e lo dico da cattolico“, ha precisato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato su Accordi e Disaccordi sul canale Nove. “Noi siamo uno stato laico e il Parlamento è sovrano e ha il diritto di approvare il Ddl Zan, e il M5S sostiene questo disegno di legge“, precisa Luigi di Maio.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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