Dal Venezuela in Brasile e Colombia, aumentano i rifiugiati che scappano da Maduro

Venezuela Caracas Rifugiati in Brasile e Colombia

Il Venezuela vive da anni una situazione di crisi economica e umanitaria drammatica e la popolazione stremata cerca rifugio nei paesi vicini, scappando attraverso la frontiera per raggiungere il Brasile o la Colombia. Ma si segnalano rifugiati anche in Guyana o nelle isole caraibiche vicine alla costa venezuelana. Secondo i dati forniti dal Ministero della Giustizia brasiliano, fino a maggio 2017 ci sono stati 8.231 richieste di asilo, oltre il doppio dell’anno precedente, considerando che nel 2016 le richieste sono state 3.375. Attualmente sono circa 30.000 gli immigrati venezuelani nel paese; 2.000 di questi, secondo il Consiglio missionario indigeno (Cimi) appartengono al popolo indigeno Warao.

PROFUGHI SCAPPANO DAL VENEZUELA IN BRASILE
Ogni giorno circa 200 immigrati venezuelani scappano da Nicolas Maduro attraversano la frontiera meridionale per cercare rifugio in Brasile attraversando lo stato di Roraima. Il dato è della Caritas brasiliana, e il direttore Luiz Claudio Mandela lancia l’allarme sulle condizioni in cui i migranti venezuelani sono costretti a vivere: soffrono la discriminazione e sono costretti a fare lavori precari per poter mangiare, ma spesso diventano mendicanti perché il lavoro semplicemente non c’è.

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Questo accade a Manaus, Boa Vista, Pacaraima, e nonostante i venezuelani chiedano di regolarizzare la loro situazione, devono affrontare anche la lentezza del governo brasiliano nel vagliare e accogliere le richieste di asilo. Nella capitale dello stato di Amazonas, la Prefettura di Manaus ha decretato la situazione di emergenza sociale per il flusso di immigrati appartenenti all’etnia Warao.

DAL VENEZUELA ALLA COLOMBIA
Anche in Colombia l’esodo è quotidiano, secondo i dati forniti dalle autorità colombiane, ogni giorno le persone che attraversano il confine provenendo dal Venezuela sono tra 45.000 e 50.000. Le situazioni più difficili si registrano in particolare nella città di Cúcuta. Qui l’emigrazione è soprattutto giornaliera, causata cioè dalla totale mancanza di alimenti e generi di prima necessità in Venezuela, ma stanno aumentando anche coloro che si fermano stabilmente oltreconfine. Secondo alcuni dati sarebbero un milione e 200mila i venezuelani residenti, legalmente o illegalmente, in Colombia.

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