Crisi di Governo: Conte-ter potrebbe avere un braccio destro

Un centrodestra “unito e compatto” si riunisce nelle stesse ore in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è a colloquio con il Consiglio dei ministri per prendere una decisione in merito alle sue dimissioni e risolvere così la crisi di governo.

In giornata, infatti, il premier incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale rassegnerà le proprie dimissioni con l’obiettivo di creare un nuovo esecutivo di unità nazionale. Il Conte-ter.

Il vertice di centrodestra

Anche il centrodestra, però, deve prendere decisioni importanti. Il vertice, voluto dal leader di Lega Matteo Salvini, invita i leader di dei gruppi centristi e la coalizione a prendere una linea compatta.

Basta pasticci, perdite di tempo, giochini di Palazzo e compravendita di senatori. Gli italiani hanno bisogno di ospedali, di scuole aperte e sicure, di un anno di pace fiscale per restituire respiro e speranza a famiglie e imprese“, ha ribadito Matteo Salvini. Le accuse di poltrone in cambio di consensi fanno riferimento al voto di fiducia all’esecutivo di Conte espresso la scorsa settimana in Senato. Secondo il leader leghista, però, “non è questo il governo che può accompagnare l’Italia fuori da questo disastro“.

Meloni: “L’Italia non si merita questo schifo”

Della stessa opinione, ma con toni più accesi, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Su Facebook, scrive: “L’Italia rischia di essere esclusa dai giochi olimpici di Tokyo 2021. Le imprese sono in ginocchio e i ristoratori manifestano in piazza. L’Europa bacchetta l’Italia per i ritardi sul Recovery Fund. Emerge un buco da quasi 16 miliardi di euro nei conti dell’Inps. Un milione e duecentomila lavoratori sono ancora in attesa della cig che non arriva. Cosa fa il Governo davanti a tutto questo? Passa l’intera giornata a occuparsi di beghe di Palazzo. Conte sì, Conte no, Conte ter. Dimissioni sì, dimissioni no, dimissioni domani. L’Italia non si merita questo schifo“.

Berlusconi: “Il Capo dello Stato ci indichi la soluzione alla crisi”

Toni più pacati quelli del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. In una nota, l’ex presidente del Consiglio si rimette alle decisioni di Mattarella, detentore della “saggezza politica e dell’autorevolezza istituzionale” necessaria a risolvere la crisi in atto. 

Secondo la linea di Berlusconi, quindi, il centrodestra dovrebbe essere pronto ad un “un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani. Mi auguro che il Presidente del Consiglio sia consapevole dell’ineludibilità di questa strada“.

“Qualunque altra soluzione significa prolungare una paralisi che il Paese non si può permettere e che quindi ovviamente non ci vede disponibili. 
Di tutto questo ho ragionato a lungo con i miei collaboratori e con i vertici di Forza Italia e posso garantire un’assoluta unità di valutazioni o di intenti. Tentare di dividerci è impossibile ed inutile: chi si illudesse del contrario commetterebbe un grave errore di valutazione”, conclude Berlusconi.