Coronavirus, Crisanti: "Possibile lockdown a Natale". Conte: "Non faccio previsioni, dipenderà dagli italiani"

Il virologo dell’Università di Padova ipotizza una possibile chiusura generalizzata a Natale per abbassare la nuova ondata di contagi. Conte ribatte: "Non faccio previsioni, dipenderà dagli italiani"

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Foto Getty Images | Ernesto Ruscio

A fronte della nuova impennata di contagi da Coronavirus in tutto il paese Andrea Crisanti, virologo e direttore del dipartimento di Medicina molecolare presso l’Università di Padova, in una intervista a Rainews24, ipotizza un possibile lockdown a Natale.

Per Crisanti, infatti, “si potrebbe approfittare delle vacanze natalizie per resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing“.

Coronavirus, Crisanti: “aumentare il contact tracing”

Prima di testare la reale efficacia delle nuove misure previste dal Dpcm, si dovrà attendere un periodo di latenza di almeno due settimane. “Sono misure di buon senso – asserisce Crisanti che hanno chiaramente un impatto importante sulla qualità della vita“.

Ma, secondo il virologo, la priorità assoluta adesso è aumentare il contact tracing, uno strumento fondamentale per frenare la trasmissione e contenere la seconda ondata di contagi.

Il caso del Veneto

In merito al sistema di contact tracing, il virologo Crisanti non nasconde la sua preoccupazione, citando in particolare il caso del Veneto. “Ieri, in Veneto, ci sono stati 366 casi e 660 isolamenti”, spiega Crisanti. Questo cosa vuol dire? “In genere un caso genera circa 10/15 contatti, quindi con 366 casi sarebbero oltre 5mila le persone da mettere in isolamento“. Questa è la fotografia della capacità attuale di contact tracing che, a fronte di circa 5mila contagiati, ne mette in isolamento solo il 5%.

Coronavirus, Crisanti: “Un circolo vizioso”

Ma a cosa è dovuta questa difficoltà nel tracciamento? Secondo il virologo Crisanti, “nessun sistema in Europa ha attualmente la capacità di fare contact tracing per più di qualche migliaio di casi“. Questo significa che all’aumentare dei casi, diminuisce la capacità di tracciamento e “si entra in un circolo vizioso in cui aumenta la trasmissione“.

I trasporti

I mezzi affollati sono una situazione che favorisce il contagio. Una cosa che si potrebbe fare è obbligare i passeggeri a indossare mascherine chirurgiche e vietare l’ingresso con mascherine fai da te. Avrebbe più effetto che discutere se diminuirne la capienza“, osserva Andrea Crisanti in merito al dibattito in corso sui trasporti.

Conte: “Non faccio previsioni, dipenderà dagli italiani”

In riferimento all’ipotesi di un lockdown a Natale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde: Non faccio previsioni per Natale, ma solo sulle misure più adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown. Ma dipenderà molto da come sarà il comportamento di tutta la comunità nazionale. È una partita in cui vinciamo o perdiamo tutti”, ribadisce il premier Conte. E aggiunge: “Non potete pensare che il governo risolva da solo il problema, è stata la comunità italiana che lo ha affrontato e ne siamo usciti vincenti, adesso deve avvenire la stessa cosa. E ancora: “Affonderemo la nuova ondata con grande senso di responsabilità. E smettiamola di fare polemiche, discorsi astratti, dibattiti. C’è bisogno di essere concreti, c’è in gioco la salute. Se cresce il numero delle persone anziane e cresce il numero delle persone che sono in ospedale e in terapia intensiva si andrebbe in difficoltà. Poi conclude: “Dobbiamo arrestare questa curva, per farlo non c’è niente di meglio, in questa fase, che rispettare le regole”.

Notizia aggiornata alle ore 19.45

Parole di Alanews

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