Cosa ci racconta il naso del cane?

Il naso del cane sembra un dettaglio di poca importanza, invece si tratta di un elemento importantissimo che gli consente di entrare in contatto con ciò che lo circonda.

Cane
Cane – Nanopress.it

Il naso è fondamentale perché consente all’animale di capire tantissime cose, scopriamo quali.

Curiosità sul naso del cane

Come per noi esseri umani il senso principale è la vista, così per il cane il miglior modo di interagire con il mondo è il naso. Con il loro naso, i cani riescono ad esempio a capire le emozioni di chi li circonda e anche a capire da quanto tempo erano lì.

Tramite il naso, il cane riesce a conoscere chi gli sta intorno e questo riguarda non solo le persone ma anche gli altri animali. Ma questa parte del nostro amico a quattrozampe può fare molto di più, ad esempio con un semplice fiuto riesce a capire da quanto tempo un individuo si trovava in quel luogo.

Ha anche delle funzionalità più importanti che possono diventare davvero utili, ad esempio attraverso il naso, il cane può capire se una persona è malata e in generale se soffre di stress e subito in questi casi, si avvicina per fare le feste e cercare di confortare.

Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo e il detto non sbaglia, questo perché con il suo sensazionale naso capta quando c’è qualcosa che non va e in qualche modo riesce a rallegrare la situazione nonostante non sia dotato della parola.

Si dice che i gatti abbiano i sensi molto sviluppati, invece anche i cani hanno come dei superpoteri che forse non tutti conoscevano. Il naso del cane è tutto per lui ed è la maniera migliore per interagire con gli altri, addirittura è utile per rilevare l’umidità e la carica elettrica.

Perché il naso del cane è bagnato e i ricettori sensoriali

Non tutti forse sapevano delle potenzialità del naso del cane ma quello che è ben noto, è il fatto che sia costantemente magnato o quantomeno umido. La motivazione è semplice, il naso è umido per raccogliere più odori possibili, infatti in questo modo è più sensibile agli stimoli esterni.

Muso
Muso – Nanopress.it

Quando ci riferiamo al naso in realtà indichiamo tutte le parti che sono coinvolte con l’olfatto, dunque le narici, la lunghezza del muso, i recettori e la zona del cervello che viene stimolata.

Un dato importante è quello relativo ai recettori sensoriali, che negli umani sono tre e consentono di vedere tutti i colori. I cani ne hanno ben ottocento sul naso e questo ci fa capire le loro immense potenzialità.

Ad esempio ci sono delle fessure laterali per ridurre al minimo la perdita degli odori, si può dire che i cani utilizzino diverse narici per diversi odori, infatti prima la narice destra assorbe l’odore e poi lo sposta sulla sinistra, questo se è gradevole. Se invece non è ben accetto, non raggiungerà la narice sinistra.

Oltre a questa curiosità, sappiate che il cane ha come un doppio naso, il secondo è presente sopra il palato e rileva gli odori solo se questi sono disciolti.

Fiutarsi fra simili

Un comportamento molto diffuso è quello di annusarsi fra simili, infatti in questo modo i cani si riconoscono a vicenda grazie alle secrezioni delle loro sacche anali.

Altro elemento di riconoscimento è calpestare le feci appena emesse, per far sapere agli altri cani che annuseranno, chi era passato di lì, questo perché sotto i cuscinetti delle zampe ci sono delle ghiandole che emettono odori caratteristici che indicano ogni cane.