Corea del Nord: 6 morti e centinaia di migliaia di contagi da Covid

Il dittatore assoluto della Corea del Nord ha detto che “dalla fine di aprile una febbre di origine sconosciuta si è diffusa in modo esplosivo in tutto il Paese, provocando in breve tempo circa 350.000 casi di febbre, di cui circa 162.200 sono stati curati con successo”.

Kim Jong-un
Kim Jong-un – NanoPress.it

Il Covid da ora ‘esiste’ anche in Corea del Nord

La Corea del Nord, un Paese che non ha somministrato un solo vaccino contro il COVID-19, ha riferito ieri che sei persone sono morte a causa dell’agente patogeno e che migliaia sarebbero state infettate, un giorno dopo che il regime aveva segnalato il rilevamento dei suoi primi casi di COVID-19, dall’inizio della pandemia avvenuta nel febbraio-marzo 2020.

L’agenzia KCNA ha affermato che il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha visitato giovedì il centro nazionale di emergenza epidemica e, ha affermato, che “dalla fine di aprile una febbre di origine sconosciuta si è diffusa in modo esplosivo in tutto il paese, provocando circa 350.000 casi di febbre in poco tempo, di cui circa 162.200 sono state curate con successo”.

Kim ha aggiunto che in un giorno sono stati rilevati 18.000 nuovi casi di queste febbri e che “finora circa 187.000 persone sono state messe in quarantena e sono state curate, e sei sono morte”.

La Corea del Nord ha riportato la conferma dei primi casi di coronavirus, dopo aver testato un gruppo di persone a Pyongyang in cui è, stata rilevata la variante omicron BA.2 altamente contagiosa, e che le autorità hanno decretato lo stato di “massima emergenza”.

Un Paese senza vaccini e senza cure

Lo stesso Kim ha esortato in una riunione del politburo “tutte le città e le contee del paese a bloccare completamente le loro aree“. La situazione è preoccupante per la contagiosità della variante rilevata e per il fatto che il Paese, isolato dall’esterno dal 2020, ha rifiutato la donazione di quasi cinque milioni di dosi di vaccini da parte di COVAX, non ha quindi fatto una sola puntura, e non ha ancora un piano nazionale di vaccinazione.

Kim Jong-un con la mascherina
Kim Jong-un con la mascherina – NanoPress.it

A ciò si aggiunge la scarsità di risorse mediche e una capacità di test considerata scarsa (fino a marzo il regime riferiva di aver testato solo 64.207 persone, lo 0,5% della sua popolazione).Le informazioni su decessi e possibili infezioni arrivano poche ore dopo che la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha dichiarato in una conferenza stampa che gli Stati Uniti attualmente non hanno in programma di fornire vaccini alla Corea del Nord.

Psaki ha anche insistito sul fatto che Pyongyang, che poche ore dopo aver annunciato i suoi primi casi di Covid-19 ha lanciato missili a corto raggio, sembra prepararsi per un test nucleare – il primo dal 2017 – che potrebbe effettuare questo mese in concomitanza con il visita del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a Seoul, dove si recherà il 20 maggio.