CGIL, Maurizio Landini a Draghi: “Adesso ci ascolti”

Il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, tramite una recente intervista, ha richiamato l’attenzione di Draghi sull’incremento del lavoro e chiedendo rispetto sul Reddito di Cittadinanza. “Accanirsi contro Rdc è un’offesa ai poveri”.

Maurizio Landini
Maurizio Landini – Nanopress.it

Maurizio Landini, nelle scorse ore, ha richiamato l’attenzione di Draghi su diversi aspetti riguardanti lavoro e riforme fiscali. La necessità di una riforma strutturale e la richiesta di non accanirsi contro il Reddito di Cittadinanza, destinato a famiglie dentro una soglia di povertà.

Maurizio Landini: “Accanirsi è un’offesa alla povertà”

Diverse le tematiche trattate da Maurizio Landini nel corso della recente intervista rilasciata al Fatto Quotidiano pubblicata nella giornata di oggi, 3 luglio. Il segretario generale della CGIL ha parlato di unione con le forze politiche e necessità di sostegno per i lavoratori, tra rinnovi di contratti e azioni mirate sul fisco.

Accanirsi contro il Reddito di Cittadinanza è un’offesa alla povertà, dichiara Landini, che vuole dalle forze politiche una risposta non immediata ma prima della Legge di Bilancio.
Si ricorderà la lotta di M5S per introdurre il RdC nel nostro ordinamento che, nonostante gli abusi ai quali si deve comunque porre rimedio, ha fatto uscire molte famiglie  dallo stato di povertà nel quale versavano

Focus su incremento del lavoro e salari, oltre che sul fisco e sui 200 euro una tantum di luglio, da convertire assolutamente in 200 euro al mese stabili e fissi.

Il segretario chiede pertanto un adeguamento salariale in modo da fare recuperare quanto perso con l’inflazione, che già alta prima della guerra nell’Ucraina ha superato ogni limite, a causa di questa e dell’aumento conseguente dell’energia ricavata da petrolio e gas di cui Italia e Europa sono importatori  dalla Russia.

Maurizio Landini, priorità è il lavoro e riforma del fisco

La priorità è il lavoro, afferma Landini, e superare lo stato di precarietà di molti cittadini. Il leader sindacale si dice pronto a ricorrere alla mobilitazione dei lavoratori, paventando quindi un autunno caldo come non succede da anni.
Alla precarietà del lavoro si collega, aumentando il disagio sociale, la bassezza dei salari che si accentua con l’aumento dell’inflazione che toglie potere di acquisto ai già modesti salari.
Invoca, inoltre, Landini, un’azione strutturale sul fisco per una redistribuzione più equa del carico fiscale. La riduzione del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra l’ammontare delle tasse pagate dal lavoratore e il costo totale del lavoro per il datore, deve andare a totale beneficio del lavoratore.

Il leader della CGL si rivolge al governo affinché si metta mano una buona volta ad  riforma reale del fisco, invocando una riforma basata sulla progressività e sull’equità e sulla lotta all’evasione fiscale.

Maurizio Landini
Maurizio Landini – Nanopress.it
Landini ha lamentato inoltre il comportamento del governo quando convoca i sindacati solo per metterli a conoscenza di quanto già deciso, escludendo di fatto dalle discussione e dalle scelte gli stessi. Diversamente, a sua detta, di quanto avveniva nei decennio scorsi, quando i sindacati avevano voce in capitolo su tutte le decisioni che in campo di lavoro venivano effettuate.
Per il segretario nazionale della CGL, i cambiamenti epocali davanti ai quali ci troviamo impongono che l’azione del governo sia incisiva, per evitare che l’Italia e il suo sistema economico e industriale imbocchi una strada in discesa dalla quale difficilmente si tornerebbe indietro.