Caso Ruberti: il capo di gabinetto di Gualtieri rassegna le dimissioni

Una terribile lite ha spinto Ruberti a rassegnare le dimissioni. 

Letta durante conferenza stampa
Letta durante conferenza stampa- Nanopress.it

Una lite ripresa e diffusa sul web, ecco cosa ha spinto Ruberti a consegnare le sue dimissioni. Anche se si dice estraneo ai fatti, De Angelis segue il suo esempio e si ritira dalla candidatura.

La lettera della dimissioni

Decisione ormai presa da parte del capo di gabinetto del sindaco di Roma, Albino Ruberti il quale, attraverso una lettera inviata a Roberto Gualtieri, dà le sue dimissioni.
All’interno della missiva, spiega che il video divulgato dal quotidiano ‘Il Foglio’, racconta alla perfezione ciò che è accaduto, ossia quello scontro verbale avuto luogo nel corso di una cena privata.

Egli continua affermando di non essere più riuscito a mantenere la calma nel momento in cui gli hanno rivolto tali parole ‘mi ti compro‘.
Anche se non si trattava di una proposta corruttiva, Ruberti ha immediatamente preteso che il commensale si rimangiasse quella frase appena pronunciata in quanto è stata vista come un qualcosa che intacca l’integrità della sua figura.

Egli continua affermando di essere disponibile ad ogni incontro di chiarimento. In ogni caso, per evitare di mettere in difficoltà Gualtieri e l’istituzione che rappresenta, sceglie di dimettersi da Capo Gabinetto.

Un episodio su cui non si può sorvolare

Il Foglio, nel momento in cui ha condiviso cosa era accaduto, ha espresso anche un suo parere definendo il tutto come “un fatto molto grave che non può restare impunito.”

Da ciò che è possibile vedere dalla clip, a seguito di una cena, Ruberti sbotta e parte come un fiume in piena. Egli fa diverse allusioni tra cui, una tra tante, ad una richiesta poco carina da parte di una persona per il momento sconosciuta.

Chiara Gribaudo, Enrico Letta e Elly Schlein
Chiara Gribaudo, Enrico Letta e Elly Schlein- Nanopress.it

Parlando sempre di quest’ultimo soggetto, spera di vederlo presto ai suoi piedi ad implorare pietà.

Un Ruberti fuori di sé che nel video pronuncia delle parole: ” Si deve inginocchiare. Li ammazzo! Lo ammazzo! Li ammazzo!. Non se deve permette de di’ ‘io te compro’. A me me compri? Cinque minuti je do, cinque. Vi sparo! T’ammazzo! Cinque minuti, qui, in ginocchio, tutti e due!”

Una scena avvenuta sotto gli occhi increduli della consigliera regionale Pd, Sara Battisti e di Francesco De Angelis, il candidato Dem alla Camera.

Una lite nata per motivi futili

A seguito della divulgazione del video, Ruberti è stato intervistato da Il Foglio. In questa occasione l’ex capo gabinetto afferma che il tutto ha avuto inizio circa 60 giorni fa nella città di Frosinone.

Una lite in cui c’era anche una terza persona, un personaggio di cui Ruberti però ha deciso di non fare il nome.
In poche parole è stata una discussione che ha avuto origine per una questione di tifoseria tra la Roma e la Lazio.

È questo ciò che si è scoperto dall’intervista fatta da Sara Battisti, la donna con cui Ruberti divide la sua vita.
Di parere diverso invece è De Angelis il quale afferma di non aver assistito a nessuna discussione né tantomeno ad una lite.

La candidatura ritirata da parte di De Angelis

In ogni caso, anche se De Angelis afferma di essere del tutto estraneo a questa vicenda, ha deciso di farsi da parte e ritirare la sua candidatura nel corso della campagna elettorale.

Silvia Roggiani, Chiara Gribaudo, Enrico Letta e Elly Schlein
Silvia Roggiani, Chiara Gribaudo, Enrico Letta e Elly Schlein- Nanopress.it

In ogni caso afferma di continuare ad impegnarsi per dare il suo pieno appoggio al partito democratico e a tutti i candidati che continueranno la corsa verso le elezioni.

Il pensiero di Enrico Letta su quanto accaduto

E così, nel giro di una sola giornata, il mondo della politica ha dovuto salutare due personaggi importanti, il capo gabinetto Ruberti e il candidato De Angelis.

Una situazione che non è passata inosservata agli occhi di Enrico Letta il quale ha affermato che entrambi hanno fatto delle scelte “giuste e doverose “.

Queste le uniche parole che il segretario del PD, Enrico Letta, ha pronunciato riguardo a questa vicenda che sta scatenando un vero e proprio polverone mediatico intorno al mondo della politica.