Caro carburante, ulteriore aumento: ennesima stangata in arrivo per tutti

La situazione sul caro carburanti si fa sempre più grave e per questo è più necessario che mai l’intervento del governo per abbassare leggermente i prezzi.

Aumento pezzi benzina
Carburanti costosi – Nanopress.it

La situazione è così grave che persino il prezzo del self service del diesel è arrivato alle stelle, raggiungendo i 2 euro a litro. Un prezzo, sfortunatamente, che però non ci è nuovo.

Già negli ultimi mesi vi era stato un rincaro sui carburanti che aveva portato a prezzi simili. Dopo di che però la situazione sembrava essersi stabilizzata con solamente qualche stazione che ancora manteneva i suoi prezzi sui due euro a litro.

Il prezzo dei carburanti è salito di nuovo alla stelle

In questo momento, facendo una media, dunque, un pieno fai da te su una macchina a gasolio verrebbe a costarci 2,006 euro a litro. Fra l’altro la situazione sarebbe terribile ovunque con le varie compagne che stanno facendo un asta al rialzo sui prezzi.

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Caro Carburanti- Nanopress.it

Anche a causa dell’avvicinarsi sempre di più al cuore delle vacanze, e presumibilmente alle giornate di mare, quindi, il Governo starebbe osservando da vicino l’evolversi della situazione consci che questo ulteriore caro sui carburanti può mettere nuovamente in ginocchio il paese.

Gli automobilisti, quindi, starebbero chiedendo a gran voce una soluzione che gli permetterà di godersi le vacanze in tutta serenità. La prima manovra per contrastare il rincaro sui carburanti sarebbe molto semplice, ossia un prolungamento del taglio sull’accise, il quale sarebbe scaduto l’8 luglio.

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Prezzo carburante- Nanopress.it

Il governo starebbe studiando un modo per ridurre le tasse su benzina e diesel

Stando a quanto dichiarato dal sottosegretario all’Economia Federico Freni, dunque, si sta lavorando per un taglio ancora maggiore sulle tasse della benzina e del diesel. Quest’ultimo, inoltre, ha ricordato come col taglio dell’accise, abbiamo tolto ben 30 centesimi a litro.

Senza questa proroga, dunque, vi era un reale pericolo di pagare un litro di carburante ben due euro e trenta. La colpa di questo rincaro è da attribuire al petrolio, il cui prezzo non accenna a scendere.

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Self Service- Nanopress.it

Attualmente, infatti, il prezzo si aggirerebbe sui 120 dollari a barile circa. Dall’invasione russa in Ucraina, dunque, la situazione attorno al petrolio è precipitata. Basti pensare che al momento il diesel servito, stando alla media nazionale, si aggira sui 2,139 euro a litro.

Attualmente, quindi, il più economico risulta il GPL con i suoi 0,850 euro a litro. Poco più del doppio, invece, il prezzo del metano che sembra essersi stabilizzato sui 1,860 euro/kg.