Borse europee: oro, continua la corsa al rialzo

Estrema incertezza sulle Borse europee, all’inizio di una settimana, che guarderà in particolare al meeting della Federal Reserve, alle trimestrali dei gruppi quotati e a un calendario macroeconomico caratterizzato dal Pil americano del II trimestre. La crisi diplomatica Stati Uniti-Cina e i contagi da Covid, sempre a livello elevato nel mondo, fanno da sottofondo.

Borsa Milano

Foto Shutterstock | Maurizio Biso

Non a caso è Madrid la Borsa più penalizzata, l’unica in calo superiore all’1,5%, dopo la netta risalita dei casi da coronavirus e la decisione del Regno Unito di imporre la quarantena ai viaggiatori di ritorno dal Paese.

Spicca in positivo Atlantia, che guadagna quasi quattro punti. È probabile che la data di oggi, 27 luglio, per definire l’operazione di riassetto di Aspi, non sarà rispettata. Gli investitori sono concentrati su possibile modifiche allo schema del riassetto, mentre il fondo inglese TCI, socio di Atlantia, è contrario alle modalità del riassetto ed è pronto a dare battaglia. Scivola Ubi Banca, che cede più del 4%, mentre Intesa Sanpaolo è in modesto rialzo.

La “febbre dell’oro” non si placa ed il metallo prezioso continua la sua corsa al rialzo, stracciando il record fissato a settembre 2011 e toccando il massimo storico di 1.943,92 dollari l’oncia. La marcia dell’oro non sembra destinata a fermarsi presto e la soglia dei 2.000 dollari appare a portata di mano, come ritengono gli analisti di Investing.com e Ubs, questi ultimi convinti che possa essere toccata già a settembre. “L’oro ha sfondato quota 1.900 dollari, ma il superamento della soglia di 2.000 dollari l’oncia sembra solo una questione di quando”, ha detto Barani Krishnan, di it.investing.com.

Nella prima seduta della settimana, proseguono le pressioni sul dollaro, penalizzato dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina e dalle preoccupazioni sulla pandemia, che se non sarà riportata sotto controllo potrebbe mettere a dura prova la tenuta dell’economia americana. Così l’euro ha superato la soglia degli 1,17 dollari per la prima volta in 22 mesi e si è portato a 1,1725, livello che non si vedeva da settembre 2018. Il biglietto verde è anche ai minimi da metà marzo sullo yen a 105,65 e al punto più basso in cinque anni sul franco svizzero a 0,9175.

Rialzo frazionale per lo spread, tra BTp e Bund, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei. Dopo il calo dei giorni scorsi, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco si attesta a 145 punti base dai 144 punti registrati nel finale venerdì.

In conclusione e per una realistica valutazione, bisogna considerare che gli eventi influiscono sulle dinamiche della Borsa; ancor più, probabilmente, le pressioni speculative che rendono sempre più presente l’economia finanziaria.

Parole di Anita Borriello

Appassionata di libri e computer: unisce l'amore per entrambi studiando Informatica Umanistica presso l'Università di Pisa. Lavora dal 2003 come Redattrice e Copywriter scrivendo testi per numerose testate online. Lettura, scrittura e tiro con l'arco sono le sue più grandi passioni.

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