Covid, Bonaccini al governo: "Se necessario pronti a nuove restrizioni"

Il presidente di Emilia-Romagna e Conferenza della Regioni: "Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli che mettiamo in campo"

Stefano Bonaccini

Foto Getty Images | Roberto Serra - Iguana Press

“Se il contagio aumenterà e troveremo delle situazioni molto più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali ulteriori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli che mettiamo in campo. Si è espresso così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino, su Radio 24, in riferimento alla possibilità di adottare misure più restrittive per quanto riguarda la capienza dei mezzi di trasporto pubblico.

“Bisogna fare le cose per bene e bisogna essere pronti anche a qualche restrizione in più se necessaria – ha detto ancora Bonaccini – ma certamente la cosa migliore è chiedere alle persone comportamenti adeguati, a non scherzarci su, siamo ancora in piena fase di lotta alla pandemia seppur la si è imparata a contrastare meglio”.

Bonaccini: “Controllo sulle restrizioni già in vigore”

Per quanto riguarda il rispetto delle restrizioni già in vigore, Bonaccini ha dichiarato: “Ho chiesto al ministro Lamorgese, come presidente della Conferenza delle Regioni, che nei territori sia garantita l’attivazione dei controlli anche da parte delle forze dell’ordine“. E ancora: “È evidente – ha aggiunto il governatore – che le tante misure che prendiamo devono avere anche una forma di controllo per evitare di interrompere tutto”.

Sull’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato Bonaccini ha ribadito che: “Il Paese non se lo può permettere”. E su una eventuale chiusura dei confini regionali, in caso di necessità, ha commentato: “Con i se e i ma si riempiono le trasmissioni televisive e radiofoniche ma non si risolvono i problemi“. E ha aggiunto: “Di fronte a possibili ricadute o meno ne discuteremo assieme come abbiamo sempre fatto”.

Bonaccini: “Nessuno scontro tra Regioni e Governo”

Nessuno scontro tra Regioni e Governo – ha rassicurato ancora Stefano Bonaccini – se saremo tutti responsabili e faremo come abbiamo fatto nella prima fase, la più drammatica. Non vedo questi rischi“.

“Adesso bisogna, come abbiamo chiesto, e il Governo ha detto di sì, per questo ringrazio il presidente del Consiglio e i ministri Boccia e Speranza in particolare, riattivare la Cabina di regia pressoché quotidiana – ha aggiunto Bonaccini – perché questo aumento dei contagi fa sì che dobbiamo attivare tutte le misure di prevenzione possibili“.

Il presidente Bonaccini poi ha commentato le dichiarazioni di Walter Ricciardi consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica, secondo il quale qualche regione avrebbe “dormito” in questi mesi sull’emergenza Coronavirus. “Ricciardi non ha competenze istituzionali e penso che qualche parola sia stata utilizzata fuori luogo”.

Le parole di Ricciardi

“Siamo sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna. Aveva detto ieri in un’intervista rilasciata a La Stampa e Il Messaggero Walter Ricciardi. “Se non rinforziamo l’attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell’influenza siamo nei guai“, aveva spiegato il professore.

“Le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni.” Per poi concludere: Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos”.

Parole di Alanews

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