Attacco Hacker russo all’Italia. A rischio l’Eurovision

Attacco hacker a siti italiani, anche Senato e Difesa. Rivendicato dal collettivo russo Killnet.

Eurovision 2022
Eurovision 2022 – NanoPress.it

Hacker russi attaccano l’Italia. Difesa e Senato nel mirino

E’ in corso un attacco informatico in Italia da parte di hacker russi. La notizia è di questi minuti, e di momento in momento, si sta tentando di aggiornare la situazione. Non c’è ancor nessun commento da parte delle alte sfere del Governo italiano.

Gli hacker avrebbero tentato di colpire diverse portali italiani, anche di Ministeri, come quello della Difesa, dell’Istruzione, il Senato della Repubblica e altri siti importanti, come quello dell’Istituto Superiore di Sanità, Banca Compass, Infomedix (una società di servizi alle aziende) e l’Aci.

Questo attacco è stato rivendicato su Telegram, da attivisti russi che si chiamano col nome di ‘Killnet’, con l’intenzione di disturbare il più possibile questi siti strategici. Addirittura, vista la rilevanza internazionale dell’evento, sembra che sia in corso un attacco al sito della manifestazione Eurovision, che ieri ha iniziato la diretta TV su Rai Uno, è ha sbancato al botteghino degli ascolti.

Quindi bloccare in qualche modo la diretta, anche se quella in streaming, sarebbe stato un gesto eclatante, di cui se ne sarebbe parlato a lungo, in tutto il mondo. Per il momento non si hanno notizie certe, ma sembra che il pericolo sia rientrato.

Questi attacchi hacker tendono a creare caos e determinare situazioni di disagio. Questo gruppo, denominata ‘Killnet’, è purtroppo conosciuto per essere già salito agli onori delle cronache per aver tentato, in passato, di effetuare questi ‘atti di terrorismo cibernetico’.

L’azione di Killnet è preoccupante“, spiega Pierguido Iezzi, Ceo di Swascan (Tinexta Cyber). “Questo gruppo di hacker russi è noto per il suo atteggiamento militante e d’impronta cyber terroristica. Durante il mese di aprile, per esempio, aveva minacciato di spegnere i ventilatori degli ospedali britannici, come ritorsione per l’arresto di un presunto membro”.