Antartide: scoperte per caso forme di vita sotto la calotta glaciale a 900 metri di profondità

Grazie alle telecamere, sono state trovate 16 spugne e 22 forme di vita non ancora identificate

Una sezione della calotta glaciale dell'Antartide occidentale con le montagne è vista da una finestra di un aereo della NASA Operation IceBridge il 28 ottobre 2016 in volo sopra l'Antartide.

Foto Getty Images | Mario Tama

Un classico della scienza è scoprire qualcosa mentre si sta cercando tutt’altro. È esattamente quello che è successo ai ricercatori della British Antarctic Survey in Antartide. Dopo aver svolto la perforazione della piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne al fine di analizzarne il fondo, è stata calata una videocamera che ha inaspettatamente immortalato forme di vita a circa 700 chilometri di profondità.

La camera si è imbattuta in un masso che ospitava 16 spugne e 22 animali non ancora identificati, forse crostacei. L’incredibile scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Marine Science: gli scienziati ancora non hanno compreso come potesse trovarsi vita in quelle profondità e condizioni ambientali, dove la luce solare è totalmente assente.

In Antartide vita in condizioni estreme

Huw Griffiths, uno dei ricercatori, ha spiegato che ci sono tutti i motivi per considerare improbabile la proliferazione della vita in quel punto. Il masso che è stato trovato è in mare aperto, a 260 chilometri dalla costa: questo comporta che i nutrienti siano portati dall’acqua (che lì è a circa -2°), quindi in quantitativo molto limitato e di origine sconosciuta, ma quanto basta per permettere agli animali di sopravvivere. Altro mistero ruota intorno alla luce solare: tra profondità e posizione sul globo terrestre, la finte più vicina si trova a 600 chilometri di distanza.

Ora i ricercatori dovranno capire se questi animali sono già conosciuti, a che famiglia appartengono, come e quanto si nutrono, come sopravvivono e quanto sono longevi. Tra l’altro, la videocamera ha individuato altre spugne su un masso nei pressi del primo trovato, dimostrando che la zona è viva e ricca di specie diverse, che hanno saputo adattarsi.

La scoperta rende ancora più urgente la conservazione dei ghiacci dell’Antartide per poter permettere a tutte le forme di vita di sopravvivere. Lo scioglimento, quindi un cambio di clima e ambiente, potrebbe comportare la morte per questi organismi che hanno saputo adattarsi alle condizioni più estreme e che potrebbero essere rivelatori di come sia nata la vita sulla Terra milioni di anni fa.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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