Allerta INPS: sei obbligato a farlo, altrimenti sono 5000 euro di multa | È finita

Potresti dover pagare all’INPS fino a 5000 euro di multa se ci sono delle difformità su alcuni documenti che hai presentato. Vediamo quali.

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INPS – Nanoèress.it

L’INPS sta conducendo dei controlli al fine di multare le famiglie che non si sono attenute ad alcune regole.

INPS: i bonus erogati

Per poter ricevere dall’INPS l’erogazione di alcuni bonus, le famiglie devono presentare una serie di documenti che attestino le loro situazioni patrimoniali e personali. Lo scopo è quello di dimostrare l’effettivo stato di bisogno del singolo soggetto o famiglia richiedente.

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Uno di questi è la DSU ovvero la dichiarazione sostituiva unica in cui devono essere inserite inseriti non soltanto i dati anagrafici dei richiedenti ma anche la situazione di reddito e di patrimonio.

Tra i dati da inserire spiccano: gli immobili posseduti ed il loro valore oppure il canone di locazione qualora non si fosse proprietari. Inoltre, vanno inserite anche le giacenze medie ed i saldi dei depositi di denaro posseduti (es. conti bancari, postali, libretti e così via).

Le giacenze vengono richieste dall’INPS al fine di sincerarsi l’effettivo bisogno del soggetto richiedente. Lo scopo è quello di erogare effettivamente gli ammortizzatori sociali soltanto ai soggetti davvero deboli.

Le difformità che potrebbe trovare l’ente

Per usufruire dei bonus, dunque, non si devono superare determinate soglie. Se l’INPS dovesse scoprire difformità le multe potrebbero essere salatissime e sfiorare i 5000 euro. In particolare, l’INPS potrebbe scovare difformità tra DSU ed ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

Le informazioni nella DSU potrebbero essere omesse per dimenticanza eppure le inesattezze potrebbero costare caro. Per cui, è importante non scordarsi mai di controllare. Ciò è stato stabilito dallo stesso ente nella circolare 118/2010. L’accusa non è soltanto quella di difformità ma anche di appropriazione indebita di agevolazioni economiche.

Le sanzioni minime vanno dai 500 sino ad arrivare a 5000. La sanzione ha lo scopo di gravare su chi ha goduto indebitamente di qualcosa che non gli spettava. Perciò, è sempre bene fare attenzionee se non si riesce a compilare bene questi documenti, ci si può rivolgere ad enti appositi che possano provvedere. Stiamo parlando, ad esempio, di CAF o Sindacati.

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In generale, se si hanno debiti con l’INPS basta andare nella propria area personale e cliccare su Servizi Online e poi su Estratto Conto, basta essere in possesso del pin. Lo stesso potrebbe essere verificato anche sul sito di Equitalia.