Alika, i risultati dell’autopsia: morto per asfissia violenta e choc emorragico

Dopo l’omicidio di Alika il 29 luglio, sono arrivati i risultati della sua autopsia. Sembrerebbe essere morto per asfissia violenta e choc emorragico. L’operaio che lo ha ucciso a mani nude è ora chiuso in carcere per omicidio.

Alika Ogorchukwu
Alika Ogorchukwu – Nanopress.it

Sono finalmente arrivati i risultati tanto attesi dell’autopsia effettuata sul corpo di Alika, nigeriano ucciso venerdì scorso in pieno centro a Civitanova.

Non c’è stato niente da fare per salvare il 39enne assalito da un uomo in pieno centro.

Sembrerebbe che l’ambulante avesse fatto qualche apprezzamento di troppo nei confronti della fidanzata dell’uomo.

Questo, preso da un attacco violento di gelosia, lo ha colpito in un primo momento con la sua stampella e poi gli ha tolto la vita a mani nude.

A ucciderlo è stata un’asfissia violenta e choc emorragico provocato dall’aggressione feroce.

Vediamo cosa è emerso dalle prime indagini.

I risultati dell’autopsia

A comunicare i primi risultati di questa autopsia avviata ieri mattina è Claudio Rastrelli, procuratore di Macerata.

Alika sarebbe perciò deceduto dopo circa 4 minuti di agonia che lo hanno portato af uno choc emorragico.

L’aggressione feroce nei confronti dell’uomo, che ha visto l’aggressore sovrastare fisicamente l’ambulante, lo ha portato ad una asfissia violenta.

Aggressione ad Alika
Aggressione ad Alika – Nanopress.it

Queste sembrerebbero essere le cause della morte del nigeriano. 

Ci saranno ovviamente diverse verifiche sull’evento e sulle cause della morte nei giorni a seguire.

L’autopsia, a quanto ci è dato sapere, è stata eseguita da Ilaria De Vitis, medico legale nominato dalla Procura per il caso di Alika.

La famiglia della vittima avrebbe poi nominato un consulente di parte.

Si tratta di Stefano Tombesi, medico legale, che attualmente sta prendendo parte alle varie procedure del caso. 

Ad assistere sembrerebbe esserci anche un ispettore di polizia.

Il riconoscimento della salma 

Prima di avviare tutte le ricerche del caso sul corpo del defunto, è stato effettuato il riconoscimento della salma.

A prestarsi per questo tragico, ma necessario primo passo, è stata la moglie dell’uomo, Charity Oriachi.

La donna, accompagnata dal fratello in questo atroce giorno, ha infatti riconosciuto Alika.

La famiglia è ovviamente distrutta dal tragico e inaspettato evento che l’ha travolta venerdì scorso, quando un uomo ha ucciso a mani nude Alika.

Charity ha voluto salutare per l’ultima volta suo marito.

L’avvocato che cura gli interessi della famiglia di Alika ha definito questi attimi come un momento straziante.

Nei prossimi giorni continueranno le indagini sul caso, mentre la famiglia non riesce ancora a capacitarsi come sia possibile che da un momento all’altro Alika non ci sia più.